Pastore: “Dal curriculum di Spalletti si può notare una cosa”

Il giornalista napoletano Rosario Pastore ha commentato attraverso i suoi social le parole di Spalletti in conferenza stampa.

Di seguito le sue parole:  “Ho letto sui quotidiani le ultime esternazioni di Spalletti. Ebbene, che dire? Non mi sembrano il viatico più agevole per riportare serenità in un ambiente ancora scosso da qualche polemica ed “avvelenato” dalla stupida iniziativa dello striscione firmato ‘o mariuolo. Insomma, si ha quasi l’impressione che al tecnico piaccia enormemente la guerra guerreggiata, che preferisca la lotta continua ad un clima pacifico e chiarificatore. Personalmente, continuo a sperare che quanto è accaduto quest’anno possa servire da esperienza”.

Che finalmente, di fronte ad una situazione pacificata, si arrivi a quel “tutti uniti canteremo” che ha sempre caratterizzato il tifo del popolo azzurro. Che è paziente ma che non va stuzzicato.  Sono andato a rileggermi il curriculum laboris di Spalletti. Ho notato una lunga sequela di secondi e terzi posti, tranne quel primo conquistato in terra di Russia, allo Zenit. Non voglio di nuovo tirare in causa il concetto, non ricordo se di Antonio Conte e Mourinho, che considera chi arriva secondo il primo fra i perdenti”.

Dico solo che il napoletano, al pari dell’allenatore, vuole tornare a vincere e che è stufo di piazzamenti d’onore. Se c’è questa corrispondenza d’amorosi sensi, ebbene, si lavori per questo. E, per favore, si sotterri l’ascia di guerra. Non è proprio il caso continuare a brandirla minacciosamente”.

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