Post-Benitez, tanti i nomi su taccuino di De Laurentiis. E intanto Spalletti…

Sarebbe un azzardo buttarsi in questa avventura rischiando di finire male per mancanza di esperienza. Ecco perché Mihajlovic, che resta sempre in pole rispetto ad altri, potrebbe perdere quota. Al tecnico serbo peraltro è stato proposto un biennale col diritto esclusivo di De Laurentiis di recedere anche dopo il primo anno. L’ingaggio sarebbe sicuramente più significativo di quello percepito alla Sampdoria ma non in linea con quello che il club azzurro ha dato agli ultimi due allenatori del Napoli, Mazzarri e Benitez. De Laurentiis tiene in considerazione ogni allenatore sul mercato che abbia fatto la Champions. O che comunque abbia avuto esperienza a livello internazionale.

I nomi sul taccuino sono tanti: da Unai Emery, fresco della seconda Europa League in due anni col Siviglia, a Klopp, a Roberto Di Matteo che qualche giorno fa si era dimesso dallo Shalcke 04. Poi i Cesare Prandelli e Luciano Spalletti. Inutile fare nomi, tra gli ultimi Emery è il regalo che il presidente azzurro sogna di fare ai tifosi. Qualche contatto concreto c’è stato solo con Spalletti. Una intuizione, quest’ultima, della prima ora. Ma con l’ex allenatore dello Zenit l’approccio non fu positivissimo, soprattutto sulle richieste economiche. De Laurentiis sarebbe tornato alla carica, dicendosi pronto a venire incontro alle richieste del tecnico toscano, che inizialmente erano state alte. Ma oltre a Spalletti De Laurentiis ha approcciato anche Klopp, e pure sul tedesco i primi approcci c’erano stati addirittura prima dell’arrivo a Napoli di Rafa Benitez.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno