Tutto fatto per David Lopez, domani atteso a Napoli per la firma

Ce la fa, ce la può fare: tre giorni (ancora) e c’è un contratto che va definito. Il conto alla rovescia è cominciato e, per fortuna del Napoli, finirà lunedì sera, alle ventitré chi è dentro è dentro e tra questi va a finire che riesca ad intrufolarsi persino David Lopez (25) l’ultimo dei mediani individuato da Benitez per tener vivo un gruppo, introdurre altri centimetri e muscoli, concedersi qualche divagazione per l’uso. E’ il low cost e però è anche il last minute: ma fa niente che quando cominciò, nel giugno scorso (e ufficiosamente anche prima), si parlava di Mascherano, poi si approdò di nuovo a Gonalons, poi s’è sentito di tutto, questo e quel mondo. Va a finire ch’è colpa dei giornalisti, narratori fantasiosi: pensate, un giorno videro pure Bigon a Bruxelles che parlava con Fellaini. Li scovò un dj, che passava di là per caso, nella hall di un albergo a cinque stelle, e fu ovviamente un’invenzione. La Spagna è l’ultima frontiera d’una campagna di rafforzamento assai minimalista, che approda nel cuore del centrocampo dell’Espanyol per consentire a Benitez un lodevole turn-over: e sarà, a meno di clamorose sorpresa, soltanto Diego Lopez, un corazziere dedito alla fatica, capace di catturar palloni (pure quelli dei rinvii dei portieri, che spesso finiscono agli avversari); interditore di buone maniere, un investimento moderato (cinque milioni di euro) ma prospettico, come s’usava dire. Però il passaggio è laborioso e servirà portar pazienza, come insegnano i precedenti: ma sul taccuino non c’è altro, almeno così sembra, semmai ci sarà, ci sarebbe, da snellire la rosa e da «tagliare» qualche busta paga, che pesa sul bilancio. Va rifatta la pianta dell’organico, che prevede qualche eccedenza e rischia di diventare ulteriore tormento esistenziale: Donadel costa due milioni, Pandev ne costa cinque, Gargano rischia di ritrovarsi da indispensabile mediano del preliminare a soggetto superfluo con tre milioni lordi da riconoscergli. In entrata, tocca a David Lopez: coraggio, tre giorni, si può fare.

Fonte: Corriere dello Sport