Lite in carcere tra detenuti tifosi, agente finisce in ospedale

C’è una lite per motivi di tifo calcistico scatenata da un detenuto particolarmente irrequieto e violento, dietro il pesante pestaggio subìto da un agente di polizia penitenziaria (che ha riportato una lesione alla milza e una mandibola fratturata) avvenuto mercoledì sera nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, durante il primo tempo della partita Roma- Cska. Il detenuto autore del pestaggio, Marco Massei, 44 anni, di Roma, omone di circa un metro e novanta di altezza, appassionato di body building e di pugilato oltre che sfegatato tifoso romanista, avrebbe cominciato ad agitarsi ai primi goal segnati dai calciatori della sua squadra del cuore mentre nella sua cella, con altri due detenuti, guardava la partita in tv. Di qui frasi e battute sulla superiorità della sua squadra, verso i compagni di cella ma rimbombate anche nel corridoio sul quale affacciano le 60 celle dove erano ristretti detenuti per la maggior parte del Sud e tifosi napoletani come gran parte dei poliziotti penitenziari.

Schermaglie, giunte anche all’orecchio della sorveglianza, che si sono accentuate con discorsi sull’ultima inchiesta sul tifoso napoletano Ciro Esposito, fin quando Massei, in preda ad una eccitazione incontrollabile, è diventato pericoloso anche per i due compagni di cella. Una situazione che, a quel punto – erano le 21.30 – ha richiesto l’intervento dell’agente penitenziario: ma gli inviti alla calma non sono bastati e così il poliziotto, G.D.A., da trent’anni in servizio, per accertarsi anche sullo stato di salute del detenuto,ha aperto la cella per entrare. È stato in quel momento che Massei, come una autentica furia, si è scagliato addosso alla divisa sferrando pugni e calci e scatenando una sorta di rissa che ha coinvolto anche altre due detenuti. Quando gli altri agenti sono intervenuti per liberare il collega dalla furia dell’aggressore, il poliziotto aveva già subìto diversi colpi ed è stato accompagnato prima all’ospedale di Santa Maria Capua Vetere, poi a quello di Salerno e, ieri, trasferito di nuovo in quello sammaritano.

Nella stessa serata di mercoledì scorso, è giunto in carcere anche un magistrato della Procura di Santa Maria Capua Vetere, che ha aperto un fascicolo giudiziario per lesioni, aggressione ed altri reati. Massei si trova in carcere con l’accusa di rapina e da Roma era stato trasferito a Santa Maria Capua Vetere su decisione del Dipartimento penitenziario: qualche settimana fa aveva messo le mani al collo di un altro detenuto mentre a Salerno, dove era recluso in precedenza, era stato autore di una aggressione ai danni un altro agente. Inoltre, nel Capodanno del 2005 fu tra i protagonisti di una rivolta scoppiata nel penitenziario di Viterbo. Un soggetto particolarmente violento per il quale la direttrice del carcere, Carlotta Giaquinto, ha già inoltrato una domanda di trasferimento.

Fonte: Il Mattino