Finalmente Hamsik, al capitano azzurro manca solo il goal

La doppia carica di Marek Hamsik: la testa del capitano azzurro e il cuore del capitano della Nazionale slovacca. “Sì, giocare contro i cechi dà sempre una carica particolare”. Povero Sparta Praga, allora. Ma soprattutto, bentornato Napoli: “Che reazione! Dopo la sconfitta con il Chievo, volevamo vincere a ogni costo”.

LA REAZIONE. E allora, dopo Rafa arriva anche la benedizione di Hamsik. Uno che tra una traversa, un salvataggio a corpo morto e un’altra serie di seccanti inconvenienti non riesce a segnare, ma riesce comunque a sorridere pensando al gruppo. Al suo Napoli: “Dopo il k.o. di Domenica in campionato, in casa, siamo molto felici di aver centrato la prima vittoria in Europa League. E soprattutto siamo soddisfatti della reazione: abbiamo preso gol al primo tiro in porta dello Sparta e, nonostante tutto, nonostante lo svantaggio a freddo, la squadra è stata davvero brava a reagire. Non era facile”.

MENTALITA’ VINCENTE. Già, secondo il capitano è questo l’aspetto da sottolineare: di nuovo a testa alta tra le onde. “Dico che non era facile ripartire e ribaltare perché, dopo l’1-0, loro hanno preso il controllo e si sono chiusi in difesa, costringendoci a far girare velocemente il pallone. Alla fine, però, le cose sono andate nel verso giusto ed è arrivato il successo”. Un toccasana per il morale e un avvertimento a tutti gli abitanti del pianeta I dell’Europa League: “Sappiamo di essere i favoriti del girone”. Vietato nascondersi. Anche perché le statistiche non mentono: prima partita, prima vittoria e primo posto del gruppo insieme con gli svizzeri dello Young Boys, per il momento avanti agli azzurri per la differenza reti (+5 contro +2). Un dettaglio in attesa delle prossime giornate.

EMOZIONI. Il cammino europeo del Napoli proseguirà il 2 ottobre con la trasferta di Bratislava, a due passi da casa Hamsik, per la sfida con lo Slovan. Figlio della Slovacchia, Marek: sarà emozione vera, tra un paio di settimane. Chissà se più intensa di quella provata giovedì con lo Sparta al San Paolo: “Per me è stata una partita un po’ strana: quando gli slovacchi giocano contro i cechi hanno sempre una carica particolare”. A maggior ragione se l’avversario è il glorioso Sparta di ferro: “Gli amici mi hanno costretto a prendere cinque maglie da regalare?”. Mega sorriso e via. Appuntamento a Udine.

Fonte: Corriere dello Sport