FIORI DI PRIMAVERA – Alla scoperta di Michael Scarf, il terzino ghanese che ha conquistato Giuntoli

È arrivato quasi a sorpresa, nell’ultima sessione di mercato estiva, il giovane terzino dal Carpi Michael Scarf. Giuntoli lo ha portato a Napoli, battendo anche le concorrenti estere, dopo averlo visionato per tutto l’anno.
La formula è quella del prestito con diritto di riscatto, segno che sarà decisiva il modo in cui disputerà la stagione azzurra.
Nato ad Accra, in Ghana, il 10 maggio 1999 ha da subito mostrato propensioni fisiche e tecniche nel ruolo di terzino sinistro. La sua altezza (1.87) gli permette di essere utile anche in area di rigore ed è bravo in spinta offensiva, grazie al fisico possente.

Ha iniziato a giocare a calcio fin da piccolo e a 16 anni, grazie anche all’aiuto del suo procuratore, ha realizzato il sogno di venire in Italia e ricominciare da qui la sua carriera calcistica.
Il Carpi ha creduto nelle sue qualità, facendogli firmare il suo primo contratto. Il club partenopeo, dopo un solo anno, lo ha dunque trasferito nella primavera di Saurini per completare la rosa.
Per le caratteristiche, più che fare gol, ama servire i compagni, tanto che ha realizzato 3 assist con la maglia emiliana.
Con la maglia azzurra ha già collezionato tre presenze, tra cui una in Youth League giocando 90 minuti contro gli ucraini dello Shakhtar. Un esordio positivo vista la vittoria degli azzurrini.

È un talento ancora acerbo, ci vorrà sicuramente del tempo per far sì che tutte le sue qualità fuoriescano.
Le ambizioni, però, sono tante. Non per niente ha come idolo il blaugrana Jordi Alba, dal quale magari trarrà ispirazione per migliorarsi in futuro.
Per il momento dà tutto per questa maglia importante che ha creduto in lui.
Per le sue caratteristiche, più che fare gol, ama servire i compagni, tanto che ha realizzato 3 assist con la maglia emiliana.
Con la maglia azzurra ha già collezionato tre presenze, tra cui una in Youth League giocando 90 minuti contro gli ucraini dello Shakhtar. Un esordio positivo vista la vittoria degli azzurrini.

È un talento ancora acerbo, ci vorrà sicuramente del tempo per far sì che tutte le sue qualità fuoriescano.
Le ambizioni, però, sono tante. Non per niente ha come idolo il blaugrana Jordi Alba, dal quale magari trarrà ispirazione per migliorarsi in futuro.
Per il momento dà tutto per questa maglia importante che ha puntato su lui.