Spal-Napoli, Parola chiave: GRUPPO

La vittoria con la Spal ha permesso al Napoli non solo di continuare la sua corsa a braccetto con la Juventus in testa alla classifica ma anche di esaltare le qualità non solo tecniche ma soprattutto caratteriale di una squadra che sta crescendo di giornata in giornata.

Queste qualità sono la chiave e la linfa per un GRUPPO che è deciso ad arrivare ad un traguardo importante e sa trovare dentro di se, in ogni occasione, la forza per reagire e ribaltare gare che, lo scorso anno, in circostanze simili, hanno fatto perdere punti importanti. Per questo con la parola chiave di questa settimana vogliamo premiare proprio il GRUPPO azzurro che, adesso più di prima, dovrà fare quadrato visto l’infortunio, ennesimo, sfortunato, di Arek Milik a cui va il nostro in bocca al lupo per un pronto rientro.

G come Ghoulam. Il match winner di Ferrara. Ancora un gol per il terzino algerino che, dopo i mille dubbi sulla sua permanenza e la lunga trattativa per un rinnovo che è romai cosa fatta, è diventato autentico padrone della fascia sinistra. Già due i gol da inizio stagione. Dopo quello di Verona alla prima giornata, ecco la perla di Ferrara, di destro, neanche il suo piede naturale, al termine di uno slalom che ha ricordato gol simili fatti dal miglior terzino in circolazione, Marcelo del Real.

R come Ripresa. Napoli micidiale nei secondi tempi. Ben 17 sui 22 gol degli azzurri sono proprio arrivati nella seconda frazione di gioco. Per ben tre volte inoltre il Napoli ha rimontato il punteggio proprio nella ripresa. E’ accaduto in casa con l’Atalanta e poi in queste due vittoriose trasferte consecutive con Lazio e Spal in meno di quattro giorni. Questo denota non solo una tenuta atletica invidiabile, ma anche una grande determinazione di tutta la squadra nel non abbattersi.

U come Undici. Le vittorie consecutive in questo inizio stagione sono sei, record della storia azzurra, mai così forte in avvio il Napoli, che si era fermato a cinque vittoria nella stagione 1988-89, quella del secondo posto dietro l’Inter dei record e della vittoria in Coppa UEFA. Sommate alle ultime cinque vittorie della scorsa stagione, il bottino sale a undici consecutive! Un altro record in cascina per la squadra di Sarri.

P come Primato. Il Napoli continua la sua corsa a braccetto con la Juventus tenendosi ben stretto il primato in classifica. Un primato conservato grazie alle due vittorie esterne consecutive con Lazio e Spal che evidenziano anche un altro record per gli azzurri. Sono infatti ben sette le vittorie consecutive del Napoli fuori casa e l’ultima sconfitta in trasferta in campionato risale addirittura allo scorso Ottobre in casa della Juventus!

P come Pepe. Il gol preso su punizione per il momentaneo 2-2 spallino, ha rimesso ancora una volta sulla graticola il portiere azzurro. Un gol preso, a detta di molti, sul proprio palo e quindi rende Reina colpevole. Sta di fatto che, da inizio stagione, Donetz a parte, il numero 23 azzurro, nonostante qualche amnesia, non ha tolto punti in campionato al Napoli. I problemi verranno, come lo scorso anno, se per qualche sua disattenzione i punti verranno persi. Da lui ci aspettiamo, in futuro, parate decisive che valgano un gol come quelli dei suoi compagni. Forza Pepe!

 

O come Operazione. L’unica nota stonata di questo inizio stagione è l’ennesimo stop forzato per Arkadius Milik. Doveva essere la stagione del rilancio per lui dopo il grave infortunio dello scorso Ottobre durante il match con la nazionale polacca….ed invece…altro crack. Stavolta a saltare il crociato dell’altra gamba, la destra. Il centravanti polacco, era diventato pedina importante per Sarri sia per le rimonte che per la gestione delle forze di Mertens che adesso, invece, dovrà giocare anche per lui, fino all’arrivo di Inglese a Gennaio. Forza Arek, ti aspettiamo più forte di prima.