Arriva la prima sconfitta del Napoli, non basta la superiorità numerica nel secondo tempo

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Pagano caro le disattenzioni dei primi 45 minuti, non bastano la superiorità numerica (espulsione di Estupinan per il Milan), e il solo gol di svantaggio nel secondo tempo. Alla fine arriva la prima sconfitta in campionato per il Napoli di Conte, la seconda stagionale dopo quella in Champions League contro il Man City. La partita per i Partenopei si mette in salita dopo soli 3 minuti, con Pulisic che salta Marianucci (esordio in azzurro per lui) prima di servire Saelemaekers che batte Meret e porta il Milan in vantaggio.

Il Napoli prova a reagire e ha una doppia occasione da gol, prima con Gutierrez di testa (esordio anche per lui), poi con un destro di McTominay: in entrambi i casi, Maignan è bravo a respingere. La squadra di Conte prova a rientrare in partita, ma è il Milan ad andare più volte vicino al gol, prima con Pavlovic, poi con Fofana. Al 31′ arriva il secondo gol dei padroni di casa: Pavlovic passa fra 3 avversari sulla sinistra, prima di passarla a Fofana che, di prima, serve Pulisic che segna il 2-0. Poco prima dell’intervallo, gli ospiti chiedono un rigore per un contatto in area tra McTominay e Tomori.

Nel secondo tempo, il Napoli entra in campo con l’obiettivo di riaprire subito la partita. Al nono minuto del secondo tempo, arriva l’episodio che può cambiare la partita: Maignan respinge un colpo di testa di McTominay, Di Lorenzo prova ad arrivare sul pallone ma viene trattenuto da Estupinan, rigore e giallo per il terzino ecuadoriano. Il capitano degli azzurri, però, è infuriato e chiede l’espulsione per chiara occasione da gol: infatti, l’arbitro viene mandato a rivedere l’azione al VAR e, di conseguenza, il giallo ad Estupinan diventa rosso.

Dal dischetto, De Bruyne (non una grande partita del centrocampista belga) batte Maignan e riapre tutto: mancano circa 30 minuti, il Napoli è sotto di un gol ed è in superiorità numerica. Prima del rigore, Allegri toglie Pulisic e fa entrare Bartesaghi al suo posto. Gli ospiti cercano in tutti i modi di approfittare dell’inferiorità numerica ma manca la lucidità nei passaggi. Nel frattempo, Allegri e Conte fanno i loro rispettivi cambi: da un lato entrano Leao (rientra dopo essere stato un mese fuori per infortuino) e Athekame per Pulisic e Saelemaekers, dall’altro lato entrano Elmas, Neres e Lucca per McTominay, De Bruyne e Hojlund (non pervenuto l’attaccante danese).

Poco dopo c’è spazio anche per Noa Lang che entra al posto di Politano. I minuti finali (compresi i 7 di recupero) sono completamente dominati dalla squadra di Conte: Rabiot blocca un tiro di Elmas in area, Noa Lang ci prova con un tiro da fuori ma Maignan para, Neres colpisce il palo con un potentissimo sinistro da fuori area. Intanto, Conte fa il suo ultimo cambio nei minuti finali, mettendo Gilmour al posto di Lobotka.

Nel finale, Neres ha un’altra occasione per segnare il gol del 2-2, ma Maignan respinge il tiro del brasiliano. Finisce, dunque, 2-1 per il Milan che trova la sua quarta vittoria consecutiva, portandosi a quota 12 punti e al primo posto a pari punti con la Roma e proprio con il Napoli. La squadra di Conte ha da recriminare gli errori nel primo tempo, ma può comunque ripartire dalla reazione avuta nel secondo tempo.

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