Pagelle MN – Ospina croce e delizia, Maksimovic stratosferico! Male Hysaj e il centrocampo

Dopo tre mesi ritorna il calcio, dopo tre mesi ritorna il Napoli. Grazie alla vittoria dell’andata, con l’1-1 di stasera gli azzurri si sono aggiudicati l’accesso alla finale di Coppa Italia di mercoledì, dove incontreranno la Juventus all’Olimpico. Di seguito, le pagelle del match:

OSPINA 7 – Il colombiano parte malissimo con l’errore sul corner di Eriksen, ma si fa perdonare prima con un tuffo plastico sulla zuccata di Lukaku, poi con una parata dall’altissimo coefficiente di difficoltà su Candreva. Nel pareggio firmato da Mertens c’è anche il suo zampino: il lancio per Insigne è degno del miglior Reina (il quale gli ha prontamente fatto i complimenti sui social). Decisivo nel finale sul destro a botta sicura dello stesso Eriksen

DI LORENZO 5.5 – In questa gara il laterale destro è stato più impreciso del solito. In difesa ha tamponato discretamente su Young e Biraghi, ma tanti, troppi errori in fase di impostazione. Sul vantaggio nerazzurro non è esente da colpe

MAKSIMOVIC 7 – Stasera il serbo ricordava quello dei tempi d’oro di Torino, da questa sosta forzata pare ne sia uscito addirittura rinvigorito. Spazza ogni palla pericolosa e vince praticamente tutti i contrasti, complice un Lautaro con la testa già a Barcellona. Il migliore per distacco

KOULIBALY 6.5 – Sembra che anche KK abbia giovato dello stop del calcio, oggi abbiamo visto un difensore attento e concentrato, sempre sul pezzo. Tiene botta al gigante Lukaku e si limita ad appoggi semplici quando è in possesso. Speriamo che la sua stagione, fin qui da horror, possa aver trovato una svolta definitiva

HYSAJ 5 – Magari il prematuro annuncio della sua partenza da parte dell’agente può averlo condizionato a livello mentale, fatto sta che il numero 23 ha sbagliato molto in partita, eccetto un paio di buone chiusure e qualche cambio gioco degno di nota. Quando Candreva viene sostituito quasi ringrazia Conte, l’esterno italiano lo ha fatto letteralmente ammattire per gran parte del match

ELMAS 5.5 – Il “diamante turco” si è visto poco in mezzo al campo, meglio in fase difensiva dove ha cercato di dare una mano, ma completamente avulso dalla costruzione del gioco (dal 65′ FABIAN RUIZ 6 – Lo spagnolo entra abbastanza bene, ma rischia di rovinare tutto con un passaggio suicida che stava per mandare l’Inter in porta)

DEMME 6 – L’ex Lipsia questa sera non ha avuto vita facile, Conte ha ordinato la marcatura a uomo su di lui e infatti il Napoli ha faticato parecchio nelle uscite palla al piede. Poco visibile ma comunque prezioso

ZIELINSKI 5.5 – Ormai i tifosi del Napoli sono abituati alle partite versione “fantasma” di Zielinski: stasera era una di quelle. Non riesce ad arginare un ispiratissimo Eriksen e davanti trova pochi spazi (dall’85’ ALLAN s.v.)

POLITANO 6 – Meno fumoso del solito contro la sua ex squadra, soprattutto nel primo tempo, dove ha dialogato bene con i compagni di reparto e messo in difficoltà Young&Co. Cala nella ripresa (dal 65′ CALLEJON 6 – Se rinnoverà o no resta ancora un mistero, ad ogni modo El Caballero Triste continua a rispondere presente quando viene chiamato in causa. Classica mezz’ora di sacrificio con annesso goal mangiato, anche se fortunatamente era fuorigioco)

MERTENS 7 – Dries “Ciro” Mertens è ormai entrato di diritto nella storia del Napoli. Dopo aver raggiunto a quota 121 Hamsik nella classifica marcatori all-time, diventa il top scorer indiscusso del club insaccando lo splendido suggerimento di Insigne, che vale la finale per i suoi (dal 75′ MILIK 6 – L’arciere polacco, al centro di mille voci di mercato, ha provato comunque a dare il suo contributo infastidendo la retroguardia avversaria in fase di impostazione. Fallisce però nel compito di tenere alto il baricentro della squadra)

INSIGNE 6.5 – Il capitano ha ricominciato da dove aveva interrotto: cuce bene il gioco sulla sinistra e aiuta come può in fase difensiva. Si fa perdonare qualche leziosità di troppo con un assist perfetto per Mertens, il goal è praticamente suo (dall’85’ YOUNES s.v.)

GATTUSO 7 – Per come ha preparato la partita e per quello che si è visto in campo si meriterebbe un 6.5/6, ma il voto in più va al Gattuso “uomo”. Ringhio sotto la scorza di duro nasconde una persona sensibile e di cuore, come testimoniato dalla dedica al fischio d’inizio e dalle lacrime a stento trattenute, nell’intervista post partita, per la sorella Francesca, scomparsa prematuramente il mese scorso. Dalle sue parole si è capito quanto sia realmente unito il gruppo Napoli, un gruppo completamente ritrovato da quando il tecnico calabrese ne ha preso in carico la gestione. In ogni caso Rino è riuscito a portare i suoi in finale di Coppa Italia, un trofeo che si meriterebbe di alzare più di chiunque altro.