Le note di MN / Osimhen è tornato, ma Lobotka è insostituibile!

Fonte Ssc Napoli

Un Napoli cinico e tranquillo gestisce la trasferta di Venezia a suo piacimento e batte la squadra di Paolo Zanetti a domicilio per 0-2 non sfornando una prestazione scintillante, ma da grande squadra consapevole di essere superiore all’avversario, avvicinandosi ad un punto dall’Inter prima dello scontro diretto in programma sabato. Andiamo ad analizzare in cinque punti la gara:

  1. Osimhen ritrovato. L’attaccante nigeriano è finalmente tornato a tutti gli effetti e sotto tutti i punti di vista. Lotta, sgomita con gli avversari, corre e si rende pericoloso. La cosa più positiva della giornata è quel colpo di testa che non solo sblocca il match dopo un movimento da attaccante vero, ma dimostra che non ha nessun timore psicologico nel colpire il pallone di testa dopo il grave infortunio che ha subito ormai più di tre mesi fa.
  2. Politano prezioso. Quella di oggi non è una delle sue prestazioni migliori, ma il suo classico movimento partendo a rientrare sul mancino partendo da destra e pennellando quel pallone al bacio sulla testa di Osimhen che sblocca il match lo rende un assoluto protagonista della partita.
  3. Petagna c’è sempre! L’attaccante italiano, spesso bistrattato in maniera anche troppo eccessiva, ha sempre dimostrato di mettersi al servizio della squadra e di farsi trovare sempre pronto quando chiamato in causa. Anche oggi, infatti, entra nei minuti finali al posto di un Osimhen esausto per tenere palla e far salire la squadra e riesce a togliersi anche la soddisfazione di chiudere la partita con il gol dello 0-2.
  4. Lobotka geometra. Tutte le azioni del Napoli passano dallo slovacco, arrivato in azzurro come un oggetto misterioso e che grazie alla mano di Luciano Spalletti ha fatto ricredere tutti, dimostrando di essere davvero un grande calciatore. E’ il metronomo della manovra azzurra, lo testimonia il fatto che sia il centrocampista con più passaggi riusciti nel girone di ritorno, ed anche quest’oggi è, forse, il migliore in campo.
  5. Difesa granitica. Il Napoli conferma la posizione di miglior difesa del campionato chiudendo ancora una volta un match senza subire reti e senza correre neanche grossi pericoli. Juan Jesus, arrivato come quarto difensore, si è dimostrato un titolare di tutto rispetto e molto affidabile, mentre Rrahmani è diventato ormai il leader difensivo, prendendosi la squadra sulle spalle.
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