IL MEGLIO DELLA SETTIMANA – Juve battuta e festa con i tifosi: gli azzurri e il San Paolo tornano “anema e core”

“Ci vorranno anema e core” aveva detto Maurizio Sarri, alla vigilia del match contro la Juventus, rifacendosi ad una storica canzone napoletana, ma soprattutto ad un concetto molto noto da queste parti, dove buttare il cuore oltre l’ostacolo è d’obbligo per superare le difficoltà. Nella vita come nel calcio: il sacrificio, l’impegno e la voglia di vincere per colmare quel (presunto) gap tecnico con la Juventus.

Il Napoli ci è riuscito e la foto della settimana (la migliore) ci arriva proprio dal San Paolo dove ieri gli azzurri dopo la vittoria contro la rivale di sempre hanno riabbracciato il loro pubblico, quel pubblico che a Fuorigrotta da troppo mancava.

napoli napoli-juve

Quel pubblico che restituisce al Napoli i suoi “mille culure”, per citare un’altra canzone partenopea, quella di Pino. Perché se è vero che la squadra si rispecchia nella città e viceversa, è altrettanto vero che per avere questa simbiosi deve esserci piena sintonia fra il pubblico e chi scende in campo. Queste sintonia ieri, dopo tanto tempo, è tornata. Carpi è già un lontano ricordo. Quei mugugni che da troppo si sentivano a Fuorigrotta sono spariti ed è tornato il pubblico delle grandi occasioni. Era Napoli-Juventus e non poteva essere altrimenti. Ora, però, al Napoli e ai napoletani tocca ripetersi.

Il cuore di Allan e Hysaj, la personalità di Jorginho e Hamsik in mezzo al campo,  la genialità di Insigne, così come la classe unita a trans agonistica di Higuain, la personalità di Reina, il sacrificio di Callejon e la sicurezza di Koulibaly e del resto della difesa, sono state premiate da un gran pubblico e da una grande festa al triplice fischio.
La voglia di lasciare il San Paolo da parte dei tifosi non c’era, così come mancava ai giocatori quella fretta di tornare negli spogliatoi: e allora tutti sotto le curve, passando per i distinti, tutti insieme per un abbraccio virtuale che non diventa reale solo per la distanza strutturale che divide gli spalti dal campo. Il tutto mentre il saggio Sarri torna nel sottopassaggio. La festa è dei ragazzi, ma il capolavoro è soprattutto suo.

hamsik napoli-juve

“Chi non salta Juventino è”, non si sente altro ormai a Fuorigrotta. Salta anche Hamsik, il capitano anima la festa. I bianconeri lo volevano, avrebbero fatto carte false. Ma lui salta: non è Juventino, lo ribadirà anche dopo ai microfoni di Sky Sport: “Voglio solo il Napoli”. Un messaggio da favola, in una serata da favola.
Il Napoli si è ripreso Napoli e i napoletani, Sarri ha allontanato lo scetticismo. Ora si fa festa, da domani di nuovo a lavoro però. C’è da dare continuità, quella continuità che può regalare ai tifosi settimane ancor più felici di questa che sta per finire. Una settimana che triste di certo non è stata…

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