IL MEGLIO DELLA SETTIMANA – Dall’intelligenza di Sarri al bel gesto di Hamsik: azzurri alla ricerca della felicità

La domenica volge al termine e con essa un’altra settimana, a dividerci da lunedì, infatti, c’è “solo” il big match del San Paolo fra Napoli e Lazio che ci farà capire, forse, la vera dimensione degli azzurri. In attesa del fischio di inizio andiamo però a rivivere i momenti più belli e significativi della settimana (azzurra) che stiamo per lasciarci alle spalle.

Una settimana iniziata lunedì nel solito scetticismo che ha avvolto, e continua ancora ad avvolgere il Napoli di Maurizio Sarri. Uno scetticismo figlio di un altro passo a vuoto, quello di Empoli domenica scorsa, e avallato dalle dichiarazioni di Maradona che proprio lunedì aveva puntato il dito contro De Laurentiis accusandolo di aver affidato la squadra nelle mani di un allenatore “senza esperienza”. “Con lui non penso possa esserci un ciclo vincente, il colpevole non è lui, ma chi lo ha messo lì”, queste le parole di Diego che hanno fatto eco nelle case di molti napoletani almeno fino a mercoledì quando Sarri, con eleganza e con l’intelligenza comunicativa che molti tecnici inseguono, ha risposto al Re di Napoli: “Spero di far cambiare idea a Maradona. Per me Diego è un mito, già il fatto che parli di me mi onora. Non voglio rispondere alle sue parole, spero di fargli cambiare idea”.

Così, mercoledì alla vigilia del match contro il Club Brugge, il tecnico toscano ha dimostrato, ancora una volta, la propria intelligenza e dalla conferenza ha passato poi la parola al campo.

Sarri

Campo che giovedì ha dato ragione a Sarri e che ci ha regalato quella che è stata sicuramente la scena più bella della settimana azzurra. In un San Paolo semi deserto e stranamente silenzioso per la squalifica delle Curve, infatti, il risultato estremamente favorevole (la gara è finita 5-0) e l’ottima prestazione degli azzurri sono passati in secondo piano quando Hamsik, in procinto di lasciare il campo, dal centrocampo ha iniziato la propria corsa verso Reina.

marek reina

Chi seguiva il match da casa, forse, non ha potuto cogliere a pieno l’intensità del momento. Dal campo, però, si è visto chiaramente come la squadra abbia “incoronato” Reina: al momento  della sostituzione Hamsik ha infatti avuto un attimo di tentennamento e girandosi attorno cercava un compagno a cui affidare la fascia di capitano ed è lì che i compagni gli hanno indicato il portiere spagnolo. Marek, con la solita professionalità e disponibilità, è corso verso il proprio compagno per stringergli al braccio quella fascia. Poco dopo, al termine della gara, Reina dirà: “Averla indossata per me è un onore”.
Un’immagine che per molti può essere ordinaria amministrazione, ma che per i napoletani, considerando quel che rappresentano Hamsik e Reina, significa tanto.

Il Napoli così, con l’aiuto di Sarri, l’immagine di Hamsik che passa la fascia a Reina e i cinque gol al Brugge, ritrova la vittoria e riprende la ricerca della felicità. Quella felicità che solo le parole, i gesti e i risultati possono restituire agli azzurri e ai propri tifosi. Dopotutto era ed è la settimana di San Gennaro, non poteva che essere così. Ora per chiuderla mancano solo novanta minuti, novanta minuti che possono dare un nuovo indirizzo a quest’avvio di stagione e regalarci un migliore inizio di settimana…

 

 

 

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