CHI SALE E CHI SCENDE – Lozano e Allan flebili speranze in un Napoli con le ossa rotte

La sosta per le nazionali non ha mutato la triste situazione in casa Napoli, ennesimo pareggio contro un Milan non ancora organizzato e le multe in arrivo per i giocatori non lasciano scampo ad un’ulteriore crisi.

CHI SALE – Difficile trovare in un momento del genere le cosiddette note positive all’interno di un ambiente spaccato in più pezzi che quasi sicuramente porterà a significativi cambiamenti con l’anno venturo. Nonostante tutto, però, alcuni azzurri sono parsi decisi a non rinunciare alla propria professionalità addolcendo leggermente l’amara pillola chiamata settimo posto con le concorrenti sempre più lontane.

In particolare Allan e Lozano hanno disputato una gara ampiamente sufficiente. Soprattutto il brasiliano, colui che paradossalmente più di tutti si trova al centro del ciclone finanche per il diverbio piuttosto acceso con Edo De Laurentiis, è stato il migliore in campo. Si è vista quasi una reminiscenza del vecchio leone che rappresentava la vera diga del centrocampo azzurro. È inoltre arrivato al suo secondo gol in campionato, dopo la Juve, il messicano più pagato della storia del calcio italiano e napoletano. El Chucky, la “bambola assassina”, ha punito Donnarumma portando momentaneamente in vantaggio la squadra e dimostrando di avere un feeling con la porta, finora un po’ nascosto. Contro il Liverpool probabilmente Ancelotti ripartirà da loro due in una gara fondamentale, seppur mancherà Insigne colpito d infortunio al gomito sabato, per le sorti in Champions e servono, dunque, gli uomini più caparbi per la partita che potrebbe essere il vero crocevia della stagione.

CHI SCENDE – Più di un mese senza vittorie: un record negativo a cui il Napoli non era più abituato ed oggi sta pagando il conto di situazioni mai risolte. Ancelotti sembra non voler mollare adesso i suoi ragazzi, anche se suoi forse non lo sono mai stati. Non è riuscito a creare la compattezza che tanto desiderava ne a dare la mentalità che le sue squadre avevano già di natura. Novembre è quasi finito, manca l’ultima puntura, il Liverpool, sperando che possa essere quella la siringa della cura giusta.

Se, però, i risultati sono quasi disastrosi, ancora peggio è quello che la società ha intenzione di fare con i suoi tesserati, punendoli aspramente con multe pari al 25% (tranne per Allan che dovrà sborsare la metà) detratti dagli stipendi. Un crollo morale ed emotivo che renderà il clima ancora più ostico. Non se ne esce fuori, ora più che mai l’unico sogno del cuore dei tifosi è che questo strazio – calcisticamente parlando – possa terminare presto.