TOP & FLOP – Il migliore ed il peggiore di ottobre…

Quattro pareggi e solo due vittorie in questo mese di ottobre per il Napoli di Carlo Ancelotti. Cinque gol subiti e otto segnati in sei partite (due Champions e quattro in campionato), sono davvero tanto i primi e anche pochi i secondi se si considera che le prime due partite del mese si sono fermate sullo 0-0 con Genk e Torino.

Alti e bassi, c’è chi, come Milik, sembrava il candidato principale per il flop, ma le ultime tre giornate di Serie A sono state positive per il polacco e chi invece come Allan ha alternato grandi e basse prestazioni. Di seguito

FLOP: Lorenzo Insigne

Non tanto per le prestazioni offerte in campo (comunque abbastanza deludenti visto il talento del giocatore) ma per la diatriba creatasi a metà mese con Ancelotti. Da capitano e giocatore simbolo degli azzurri, tali atteggiamenti non sono graditi al pubblico. Il gol vittoria (unica nota positiva del mese) contro il Salisburgo non lo salva da questo episodio. A novembre dovrà riprendere i suoi per mano e portare gol e assist ad Ancelotti: il Napoli ha bisogno di lui!!

Menzioni speciali per Ancelotti e Koulibaly: l’allenatore azzurro fino all’ultimo match sfortunato con l’Atalanta non è riuscito a dare una mentalità e uno schema giusto alla squadra. Per il difensore senegalese non è ancora stata ritrovata la condizione e gli errori in questi 31 giorni sono stati tantissimi e soprattutto banali per un campione come lui!

TOP: Giovanni Di Lorenzo

Premio meritatissimo per il terzino destro. Si è adattato anche a sinistra negli ultimi appuntamenti, non riuscendo a dare il suo solito apporto in attacco, ma difendendo comunque bene. Quando si trova sul suo lato preferito è semplicemente perfetto: copre bene, riparte e assiste bene i suoi compagni. Ad avvalorare ancora di più la scelta della redazione è la convocazione con la Nazionale più che meritata. Si riparte da lui: acquisto preso sotto gamba da tutti, ma ha dimostrato in questa prima parte di campionato di essere l’uomo giusto per gli azzurri.

Menzione speciale per Mertens: il belga meritava il primo posto, ma si è voluto premiare chi non conosceva ancora i grandi palcoscenici. L’idolo del San Paolo è la sicurezza in attacco con gol, assist e voglia di rincorrere gli avversari. La sua grinta e il suo cinismo hanno portato alla vittoria il Napoli nel match clou con il Salisburgo, nonostante gli anni passino, corre ancora come un ragazzino e mostra l’attaccamento alla maglia: il San Paolo ringrazia!

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