CHI SALE E CHI SCENDE – Gli azzurri stupiscono con le nazionali, ora Ancelotti deve ritrovare la retta via

Ultimi giorni di stop per le nazionali e poi si ritorna al caro vecchio campionato che ha lasciato un po’ di amaro in bocca agli azzurri, i quali nell’ultima sfida hanno pareggiato fuori casa contro il Torino, con uno zero a zero non proprio indimenticabile, ed un altro solo pochi giorni prima contro il Genk, in Champions. Non, insomma, un buon periodo per gli azzurri nonostante alcuni di loro abbiano fatto faville con le maglie del loro Paese.

CHI SALEElmas doppietta, Insigne fautore della prima rete di Jorginho in Italia-Grecia, Milik bolide da fuori area ieri contro la Macedonia, Lozano gol e assist con il suo Messico, Koulibaly prestazione importante contro il Brasile con un pareggio più che soddisfacente: gli azzurri in giro per il mondo hanno palesato che possono fare la differenza e che forse il momento opaco è stato dettato più da un periodo di confusione all’interno dello spogliatoio che per dei limiti personali. Vedendo ognuno di loro è parso inevitabile che qualitativamente il Napoli possiede una rosa di prestigio, con una panchina più lunga e variegata che potrebbe fare, però, di più. Serve ritrovare quel sorriso perso subito dopo la grandissima gara contro il Liverpool e quella di gestione contro il Lecce, perché una squadra che va così forte non può subire una battuta d’arresto per 4 gare consecutive.

La speranza che la dritta via possa essere di nuovo intrapresa c’è tutta e sabato pomeriggio, contro l’Hellas Verona, anche se molti torneranno stanchi dalle fatiche oltre territorio, bisognerà assolutamente portare a casa i tre punti, ed essere decisivi come lo sono stati con le rispettive nazionali. Per ora, segno positivo di una possibile ripresa.

CHI SCENDE Ancelotti avrà un gran lavoro da fare, indubbiamente, con chi è rimasto a Castel Volturno e soprattutto con gli infortunati che – come Maksimovic, Manolas e Mario Rui – hanno approfittato di queste due settimane di stop per rimettersi in sesto. È però sotto i riflettori di tutti.

L’allenatore romagnolo non è ancora riuscito a dare continuità ai risultati, con polemiche che si sono susseguite nei giorni precedenti non solo per i risultati poco convincenti, ma in particolar modo per le prestazioni negative e un trend – dopo sette giornate – che ha la maglia nera nelle ultime cinque stagioni. Vero che il campionato è iniziato non molto tempo fa, ma già dover rincorrere l’Inter e la Juve è un’impresa titanica. Ancora una volta, però, il mister non si è fatto scoraggiare e ha parlato di corsa scudetto ancora viva. Per ora pochi ci credono, tocca a lui cambiare registro e dare finalmente la sua impronta a questo Napoli che porta, ormai, da quindici mesi la sua firma.