L’analisi – Napoli: punto e a capo. Da oggi vietato sbagliare

Dopo la sconfitta di Empoli, ancora una prestazione sottotono degli azzurri che raccolgono appena un punto con il Genoa (in dieci) e denotano preoccupanti amnesie in uomini chiave, in vista dei quarti di Europa League.

Il sopracciglio di Ancelotti inizia ad alzarsi in maniera preoccupante. Solo un calo mentale o c’è altro dietro questo momento di appannamento degli azzurri alla vigilia del big match europeo con l’Arsenal che può valere una stagione intera? Lo stesso tecnico azzurro, dopo aver considerato Empoli come una parentesi da archiviare in fretta, ha iniziato a porsi delle domande sull’atteggiamento “distratto” dei suoi manifestato contro il Genoa ieri sera. A quattro giorni dalla sfida di Londra, le domande sono tante e le risposte non devono tardare ad arrivare.

Difesa e centrocampo i principali indiziati. Palle perse e diagonali difensive sbagliate, le principali amnesie di questo Napoli distratto e arruffone che non potrà permettersi questo tipo di approccio in Europa League dove si rischiano solo brutte figure come queste in campionato. Ma mentre il secondo posto sembra non essere a rischio, come anche la qualificazione alla Champions del prossimo anno, l’Europa League è rimasto l’unico obiettivo importante da seguire e da provare a portare a casa quasi per salvare una stagione. I numeri rispetto allo scorso anno sono in pericoloso calo anche se la posizione in classifica non è diversa da un anno fa. A metà Aprile si lottava ancora per lo scudetto ma il Napoli era già fuori da tutte le coppe. Oggi il campionato è ormai della Juve (o meglio lo è da Gennaio) ma in Europa c’è la possibilità di fare la storia. Ancelotti ci crede ma la squadra? Se l’atteggiamento non cambia, si rischia di vanificare quanto fatto fino ad oggi. Il gruppo forse ha bisogno di stimoli per rendere al meglio, ma anche questo può diventare un limite perché si rischia di arrivare alla gara importante senza la giusta attenzione ma soprattutto con troppa tensione come fu lo scorso anno a fine stagione nel match di Firenze e per la volata scudetto.

Al Napoli sembrano mancare le energie mentali più che fisiche e su questo Ancelotti dovrà lavorare molto in questi pochi giorni. Con tutto il rispetto per gli avversari, Koulibaly non può essere quello che si lascia infilare dagli attaccanti di Empoli e Genoa dopo aver fermato quelli di PSG e Liverpool. Allan non può essere quello che soccombe dietro a Bennacer e Veloso, dopo essere stato l’incubo di attaccanti e centrocampisti di mezza europa. Qualche piccola nota positiva da cui ripartire è di certo in attacco dove sembra essersi ripreso Mertens che, con il gol di ieri, ha raggiunto a quota 104 Edison Cavani incidendo ancora di più il suo nome nella top list della storia azzurra. Si è rivisto in campo Insigne dopo le polemiche, presunte o no, legate alla sua intervista al Corriere di metà settimana e adesso dovrà dimostrare più che mai di essere il trascinatore e il capitano che vuole portare un trofeo sotto il Vesuvio. Probabile che le scelte di Ancelotti saranno tra loro due con Milik al centro dell’attacco per scardinare la difesa dell’Arsenal che in casa perde davvero pochissimi colpi. E’ lecito aspettarsi molto di più dal Napoli che non può essere quello abulico di Empoli o quello distratto di ieri sera al San Paolo dove neanche in superiorità numerica è riuscito a scardinare la difesa rossoblù (grazie anche al giovane Radu tra i protagonisti della serata).

Da oggi in poi vietato sbagliare e Ancelotti dovrà capire su chi potrà davvero fare affidamento per la doppia sfida con i Gunners dove anche lui si gioca tanto in un trofeo che manca nella sua personale bacheca e che al Napoli avrebbe il sapore di uno scudetto “europeo”.