“IL GIORNO DOPO, LA PARTITA IN 5 PUNTI”: Empoli-Napoli

Gentili lettori e lettrici di MondoNapoli bentornati a “IL GIORNO DOPO, LA PARTITA IN 5 PUNTI” la rubrica di approfondimento sui temi più importanti che ogni partita del Napoli ci fornisce.

Andiamo ad analizzare quest’oggi la sfida del Castellani tra Empoli e Napoli: una brutta prestazione da parte degli azzurri che escono sconfitti per 2-1 al termine di un match giocato perennemente sottoritmo e che, come ha detto lo stesso Ancelotti, andrà subito messo da parte in vista del prossimo appuntamento casalingo contro il Genoa, ovvero l’ultima partita prima della attesissima sfida di andata dei Quarti di finale di Europa League contro l’Arsenal. Ma procediamo con la stesura dei nostri canonici 5 punti:

1) Un Napoli davvero troppo brutto per essere vero. La vittoria contro una Roma in completa confusione aveva nascosto il problema delle motivazioni. Quando, però, una squadra senza mordente e senza obiettivi come il Napoli ne incontra una che gioca alla morte per cercare la salvezza in questo finale di campionato come l’Empoli c’è il rischio di vedere partite così. Non è una giustificazione, resta la brutta figura, ma lo si può comprendere.

2) La partita di oggi ci ha mostrato tante cose e tra queste c’è la palese bocciatura di Adam Ounas. Una bocciatura che il giovane talento algerino sembra quasi cercarsi da solo a tratti: tanto tecnico e rapido quanto testardo e immaturo. Se solo riuscisse a mettere tutto il suo talento al servizio della squadra e non al servizio di sé stesso con giocate inutili e superflue potrebbe ambire ad una carriera di alto livello, finché però non farà questo passo in avanti resterà ancorato nel porto della mediocrità nel quale si trova adesso. Per quel ruolo è giusto che il Napoli inizi a guardarsi attorno.

3) Perdere fa sempre male, soprattutto se si gioca così, al di là del risultato che mai quanto oggi contava davvero poco. Detto questo, se proprio dovevamo “regalare” 3 punti ad una delle squadre in lotta per la salvezza, sono contento di averli donati ad una squadra come l’Empoli che in fondo alla classifica è forse l’unica che ha un’idea di gioco vera e gioca al calcio in modo ottimale. Sono certo che quella posizione non renda merito al valore dei giocatori toscani, al loro allenatore Andreazzoli (scuola Sarri) e alla loro voglia di salvarsi attraverso il gioco e non tramite catenacci vecchio stampo. Farò il tifo per loro.

4) La sconfitta di ieri ad Empoli è indolore per quanto riguarda la classifica che vede gli azzurri ancora con 7 punti di vantaggio sull’Inter terza e addirittura 11 sul Milan quarto, ma per quanto riguarda un altro aspetto è una sconfitta che fa malissimo: mi riferisco alla possibilità che avranno i detrattori di questa squadra di uscire fuori ( a soli tre giorni dalla grandissima vittoria di Roma) e urlare al mondo che questa squadra non vale nulla. Questo fa davvero male. Finché alla prima sconfitta o al primo pareggio una parte della “tifoseria” e della stampa locale torneranno alla carica con le solite frasi negative e i soliti insulti gratuiti l’ambiente partenopeo non crescerà mai. Sogno una stagione fatta di sole vittorie non solo per vincere trofei ma anche per non dover più leggere o ascoltare una infinità di sciocchezze.

5) Come arriverà questo Napoli all’attesissima sfida dell’Emirates con l’Arsenal? Questo ce lo dirà la prossima sfida casalinga con il Genoa (reduce da un brutto ko interno per 0-4 con l’Inter) che si ritrova anch’esso nella lotta per la salvezza avendo soltanto 6 punti di vantaggio sul Bologna terzultimo. Vedremo se gli azzurri sapranno ritrovare stimoli sufficienti per reagire contro una squadra che, come l’Empoli, avrà motivazioni superiori. Il gioco inizia a farsi duro ed ora che si fa sul serio il Napoli non può permettersi altri passi falsi. Vincere in campionato servirà per mantenere alto il morale e soprattutto alta la concentrazione in vista dei fondamentali appuntamenti europei. I K.O. come quelli di Empoli saranno accettati, ma ad una sola condizione: dare l’anima in campo in Europa League. In caso contrario risulterebbe difficile contraddire i tifosi “contro a prescindere” di cui sopra. Ci sono ancora i presupposti per rendere questa stagione memorabile, si lavori affinché questo possa accadere.