L’Analisi- Mal di trasferta e polveri bagnate

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Lo zero a zero di Firenze evidenzia ancora una volta le difficoltà realizzative del Napoli in trasferta.


Era l’89’ di Cagliari-Napoli del 16 Dicembre scorso, quando il Napoli, grazie a Milik, realizzava quello che ad oggi è l’ultimo gol in trasferta degli azzurri, coinciso anche con l’ultima vittoria esterna. Un Napoli che da due mesi ormai ha perso la via del gol lontano dal San Paolo e anche quella dei tre punti. In casa la squadra di Ancelotti ha, invece, un andamento da prima della classe, in linea con quello della Juventus, ma in trasferta in questi due mesi ha perso terreno dai bianconeri. Cosa manca al Napoli per essere incisivo anche lontano dalle mura amiche? Vista la gara di ieri la risposta sarebbe inequivocabile: il GOL. Sia la bravura di Lafont, che l’imprecisione degli attaccanti azzurri, hanno impedito al Napoli di portare tre meritati punti a casa. Certamente gli errori di Mertens e Insigne insieme a quello finale di Milik, da posizione molto complicata, buttano la croce di questi due punti persi sul reparto avanzato. C’è però da evidenziare una manovra da parte degli azzurri che non sempre è apparsa fluida ed incisiva come quella della scorsa settimana con la Samp o di alcune settimane prima contro la Lazio. Fabian nel nuovo ruolo lasciato vacante da Marek Hamsik non ha convinto come qualche settimana fa. Sempre raddoppiato e aggredito da Veretout, non ha saputo inventare. Allan è apparso finalmente ripreso sia di testa che di gambe mentre Zielinski non ha trovato la giusta complicità dai compagni per imbastire qualche iniziativa che potesse scardinare la incerottata retroguardia viola. Nell’unica vera occasione costruita, il polacco ha trovato una grande parata del portiere viola forse anche per la sua conclusione poco incisiva.
Il Napoli è sempre più un cantiere aperto che fino ad oggi, con molti risultati positivi, ha sopperito o nascosto alcune lacune che adesso, però, alla resa dei conti della stagione, quando ogni errore costa caro, iniziano ad essere sempre più importanti.La sconfitta in Coppa con il Milan e questi pareggi esterni, stanno mostrando difficoltà sia in fase di costruzione che di finalizzazione. Forse qualcosa dal mercato di Gennaio avrebbe fatto comodo per sopperire a situazioni come quelle di Firenze. Gli infortuni di Albiol e anche di Mario Rui, proprio ad inizio gara del Franchi, mostrano una coperta corta in difesa che con l’Europa League alle porte, potrebbe diventare un problema visti gli impegni ravvicinati. L’addio di Hamsik inoltre è stato forse un po’ troppo sottovalutato dal Napoli e dovrà ricostruire un centrocampo ad oggi dinamico ma con poche idee.

Ancelotti ha sempre dimostrato di saper trovare il bandolo da ogni matassa e in queste settimane avrà molto da lavorare per far crescere il Napoli anche lontano dal San Paolo specie adesso che le trasferte in Europa diventeranno fondamentali per costruire i passaggi del turno.