Romanzo Calcistico: Inacio Pià, scattante “Spider man”

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La puntata numero 19 della rubrica “Romanzo Calcistico” è dedicata al brasiliano Inacio Pià, attaccante brasiliano che ha vestito la maglia del Napoli per quattro anni, dal 2005 al 2009. Acquistato dall’Atalanta nel gennaio 2005 a 23 anni per far coppia con Emanuele Calaiò, Pià ritrova all’ombra del Vesuvio il Pampa Sosa, con cui aveva giocato ad Ascoli. I suoi 5 gol non però sono sufficienti a garantire agli azzurri di Edi Reja la promozione diretta, perdendo poi anche i play-off ad Avellino.

Eppure, quel brasiliano sgusciante piace molto ai tifosi azzurri, da sempre innamorati dei calciatori di fantasia e amanti del dribbling. L’occasione del riscatto è immediata, visto che “Jo” (come viene affettuosamente chiamato dai compagni di squadra) è tra i protagonisti della promozione dalla C alla B dell’anno successivo, mettendo a segno altri 5 gol ma venendo spesso alternato al Pampa in coppia con Calaiò. Ed è proprio nel 2005-06 che Pià dà vita a una simpatica esultanza, visto che dopo un gol al San Paolo indossa la maschera di Spider Man. Festeggiamento gradito dal pubblico, anche perché per struttura fisica il brasiliano ricorda molto il supereroe della Marvel. Da sottolineare anche un’altra esultanza divertente, in omaggio al wrestler (oggi attore) John Cena.

La società punta su di lui anche per tentare la scalata alla serie A, inserendolo in un attacco di lusso che può vantare anche Calaiò, Sosa, Bucchi e De Zerbi. La folta concorrenza finisce però per penalizzarlo, anche se Pià lascia il segno in tre partite pesanti del girone di ritorno. A Treviso, firma un gol bellissimo con un tiro a giro, mentre a Frosinone fornisce l’assist al Pampa per il gol dell’1-1 (in una partita decisa all’ultimo secondo dall’eurogol di Trotta). Ma è sul campo del Brescia di un giovanissimo Marek Hamsik che il brasiliano firma un gol da vero opportunista, correggendo in rete un colpo di testa di Calaiò: a conti fatti, un guizzo decisivo per la promozione diretta.

Gli acquisti di Lavezzi e Zalayeta gli tolgono ancora più spazio, così la società lo cede in prestito prima al Treviso e poi, a gennaio 2008, al Catania. Ma la sua storia in azzurro non è finita ed è destinata ad arricchirsi con un singolare record. Tornato in organico nella stagione 2008-09, Inacio Pià (quarta punta dopo Lavezzi, Denis e Zalayeta) diventa infatti il primo calciatore ad aver giocato e segnato in maglia azzurra in Serie A, Serie B, Serie C1 e Coppe Europee.

I primi passi verso il record arrivano ad agosto, quando tra andata e ritorno segna tre gol agli albanesi del Vllaznia nel turno preliminare di Coppa Uefa. Dopo un grande girone d’andata, gli azzurri crollano a metà classifica, con conseguente cambio di panchina. L’addio di Reja porta a Napoli Roberto Donadoni, che nel finale di campionato concede molto spazio al brasiliano, il quale va a bersaglio per quattro volte.

Ed ecco che quel particolare record diventa realtà, coincidendo col suo miglior score stagionale, visti gli 8 gol complessivi. Confermato per l’anno successivo, Pià viene poi ceduto al Torino, non tornando più in maglia azzurra ma con Napoli sempre nel cuore.