L’Analisi- L’otto volante azzurro e la riscossa polacca

La vittoria con la Lazio regala nuove certezze ad Ancelotti.
Assenze? Queste sconosciute. Il Napoli batte la Lazio e dice addio al concetto di titolarissimi in via definitiva. La contemporanea assenza forzata di Allan, Koulibaly, Hamsik e Insigne è più unica che rara se guardiamo indietro allo scorso anno. Si sarebbe gridato all’emergenza ed invece per Ancelotti e il suo gruppo tutto questo è stato trasparente e apparso come energia positiva. Dire che quello visto ieri al San Paolo sia stato uno dei Napoli più belli della stagione se non per alcuni addirittura il più bello, non è eresia. Il risultato non rende merito alla prestazione perché i tre pali e mezzo ( quello di Callejon viziato da fuorigioco) gridano vendetta in un 2-1 finale che fa sembrare la gara più aperta di quella che è stata. La Lazio aveva ottimi propositi e il gioco è apparso fluido da entrambe la parte per la prima mezz’ora con un Napoli però più ordinato e convinto rispetto alla squadra di Inzaghi. Callejon, alla prima rete stagionale, e il cecchino Milik, con una punizione alla “Maradona” dalla sua mattonella preferita, hanno impiegato 3’ a segnare l’incontro alla mezz’ora del primo tempo. Ma come tutte le squadre, anche il Napoli ha avuto non solo nei suoi cecchini il punto chiave, ma soprattutto nel suo direttore d’orchestra: Fabian Ruiz. L’otto volante spagnolo ha letteralmente dominato in mezzo al campo di fronte a giocatori come Mister 100M Milinkovic Savic e Lucas Leiva che ha sulle spalle numerose gare di Champions e la bacheca ricca di trofei con il Liverpool. Mai una palla buttata dallo spagnolo, da ogni sua idea nasceva sempre un’azione pericolosa ma soprattutto quel suo orchestrare da play maturo a testa alta e sempre puntando la porta ha fatto scoprire ancora di più le qualità di questo calciatore. Questo sta convincendo anche quegli scettici che ancora mettevano in dubbio la duttilità dello spagnolo vedendo questa sua qualità di adattamento ai molteplici ruoli di centrocampo più come un limite che un vantaggio e un’arma a favore del Napoli e di Ancelotti. Il Napoli ha finalmente trovato dopo ieri sia il centravanti che il playmaker. Ora la doppia trasferta di Milano ci dirà il prosieguo della stagione visto che la Coppa Italia assume adesso un valore importante per puntare a riempire la bacheca azzurra.