CHI SALE E CHI SCENDE – Il Napoli vince a “pallanuoto”, la Juve batte il Milan e Higuaìn perde la testa!

Emozioni, lacrime e tanta tanta acqua: una sintesi un po’ riduttiva del week end prima della sosta delle Nazionali vissuto in serie A.
Vediamo nel dettaglio chi sale sul podio e chi, invece, scende sempre più giù.

CHI SALE – La regina resta sempre lei, la Juventus, che ha battuto fuori casa il Milan dell’ex Higuaìn, protagonista – in negativo – della gara. Due a zero e un rigore sbagliato proprio dal fumantino Pipita che, al minuto 38 del secondo tempo, è andato a farsi la doccia anzitempo cacciato fuori dallo stizzito Mazzoleni. Ridono i bianconeri che si sono riportati a +6 dagli azzurri e, addirittura +9 dall’Inter.

Il Napoli, unica vera rivale degli uomini di Allegri negli ultimi tempi, sta cercando di mantenere il passo e in quel di Genova ha conquistato tre punti preziosissimi nonostante, nella seconda frazione di gioco, il campo era diventato una piscina olimpionica per la scrosciante pioggia caduta sabato sera. Sebbene la quasi impraticabilità del terreno di gioco prima Fabián poi l’autogol di Biraschi hanno regalato una grande gioia ad Ancelotti e i suoi ragazzi passati in svantaggio dopo pochi minuti di gara.
Ritrova il sorriso anche la Roma che ha messo k.o. la Sampdoria con El Shaarawy particolarmente in forma che con un gol stupendo ha fatto meravigliare finanche Francesco Totti chiudendo i conti.

CHI SCENDE – Lunch match assolutamente da dimenticare per l’Inter che è uscita con le ossa rotte dallo stadio bergamasco, con un’Atalanta strepitosa che ha battuto i nerazzurri 4-1. Risultato giusto considerando la grande prestazione del primo tempo dei padroni di casa che, però, erano riusciti a farsi riprendere dal rigore di Icardi nei primi minuti del secondo tempo. La squadra di Spalletti è apparsa però distratta e sottotono, rinunciando alla rimonta e mettendosi a -9 dalla Juventus.

Il Milan non riesce proprio a trovare pace, nell’ennesima sconfitta pesante contro una big che ha messo ancora più in bilico la posizione di Gattuso, il quale però si è mostrato maturo non volendo trovare alibi per la sconfitta nonostante la mancata espulsione di Benatia.

Sembra una barzelletta ma non lo è: ieri dopo il pareggio interno contro il Bologna, Giampiero Ventura ha deciso di dimettersi terminando l’anno professionistico davvero come peggio non si poteva dopo la beffa in nazionale. Probabilmente per lui è arrivato il momento di vedere il calcio come mero spettatore.
Ora pausa prima di una ripresa senza sosta fino a gennaio.