Romanzo Calcistico: Daniel Fonseca, storica “cinquina” a Valencia

La sesta puntata di Romanzo Calcistico vede protagonista Daniel Fonseca, attaccante uruguaiano che ha infiammato il San Paolo una quindicina di anni prima dell’arrivo a Napoli del connazionale Edinson Cavani. Fonseca arriva a Napoli nel 1992 a 23 anni, pagato ben 13 miliardi di lire al Cagliari. Grande fautore del suo acquisto fu Claudio Ranieri, l’allenatore che lo aveva valorizzato in Sardegna.

I tifosi azzurri sognano una gran coppia-gol con Careca e un Napoli di nuovo in alta classifica dopo l’addio di Maradona e il confortante quarto posto del 1991-92. L’inizio dell’uruguagio è da applausi: doppietta al Foggia e, soprattutto, la magica partita di Valencia in Coppa Uefa. Nella partita del “Mestalla”, Daniel vive una serata da leggenda, mettendo in mostra tutto il suo repertorio, fatto di tecnica, velocità e opportunismo. Il Napoli vince 5-1 e Fonseca è autore di una clamorosa cinquina, impresa mai riuscita in una gara europea a nessun calciatore partenopeo né prima né dopo (Cavani si “fermerà” a una quaterna contro il Dnipro).

Dopo il trionfo dell’andata, Fonseca si ripete al ritorno, ma la Coppa Uefa degli azzurri terminerà al turno successivo contro il PSG di George Weah. Peggio va in campionato: Ranieri viene esonerato dopo ben 5 sconfitte in 9 gare. Sembra un duro colpo per Fonseca, ma il suo rendimento resta alto anche con Ottavio Bianchi. E le sue reti (visto anche il calo di Careca) saranno importanti per risollevare la squadra, che si salva dalla retrocessione per due soli punti: il suo bottino parla di 16 gol in 31 presenze. In molti (Milan in primis) lo vogliono. Ma, con le casse azzurre in rosso, Ferlaino preferisce cedere Zola al Parma.

Fonseca resta dunque anche nel 1993-94, guidando l’attacco della giovane squadra di Marcello Lippi, che vanta gente come Fabio Cannavaro, Fabio Pecchia, Ciro Ferrara e Pino Taglialatela. Careca se ne va in Giappone, per cui il nuovo partner di Daniel è Paolo Di Canio, con cui si intende a meraviglia. Quell’anno si rivelerà un trionfo, specialmente perché la squadra non riceve per lungo tempo gli stipendi. E la qualificazione alla Coppa Uefa viene vista come un mezzo scudetto, cui Fonseca contribuisce con 15 gol in 27 presenze (media-gol altissima). Spiccano, tra l’altro, una doppietta a Cagliari (con polemico “saluto” agli ex tifosi), una tripletta alla Reggiana e una doppietta alla Cremonese.

Le sirene sono sempre più forti e, stavolta, Fonseca viene ceduto alla Roma per 17 miliardi più il cartellino di Benny Carbone. Lippi però non si dimenticherà delle sue qualità, portandolo tre anni dopo nella sua Juventus. Ma il miglior Fonseca resta senza dubbio quello visto a Napoli, nei cui tifosi resta il rimpianto per averlo avuto solo due anni tra i propri beniamini.

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