IL MEGLIO DELLA SETTIMANA – Sarri e Insigne, un abbraccio da -2: Napoli sogna, mette la freccia e aspetta l’Inter

Hellas Verona 0 – Napoli 2, due come i punti che ora dividono gli azzurri dalla capolista Inter, quell’Inter che arriverà al San Paolo lunedì sera per una sfida che darà tanto e ci dirà ancor di più. Già perché l’attesissimo match della prossima settimana ci farà capire, seriamente, di che pasta è fatta la squadra di Mancini, una squadra “brutta”, ma efficace, una squadra con la quale il Napoli dovrà fare i conti fino alla fine del campionato probabilmente. Oltre a dare modo ai partenopei di mandare un altro messaggio di forza a questa Serie A che forse li aveva “snobbati” troppo presto.

Lo sa bene Maurizio Sarri, principale artefice della rinascita azzurra, lo sa anche se finge di non pensarci: “Ora c’è il Brugge, ci teniamo all’Europa e penseremo solo a questo fino a giovedì” ha detto ieri il tecnico toscano. Doveva farlo, si sa, è il gioco delle parti che tanto piace a noi e a loro. A Castel Volturno, però, questa settimana si penserà ad altro, così come in città. Si penserà all’Inter e a quanto bello potrebbe essere sorpassare i nerazzurri in casa regalando al proprio pubblico una gioia che manca davvero da tanto.

Non è un caso che il Napoli abbia archiviato con largo anticipo il girone europeo, c’era la volontà di fare in modo che certi impegni potessero pesare il meno possibile in questa delicata fase di stagione e si è riusciti nell’intento. Non vogliamo dire che la trasferta in Belgio non sia un peso, questo è chiaro, ma Sarri potrà dedicare di certo più tempo all’Inter e a far di tutto affinché quel risultato e quel sogno di prendersi la testa della classifica possano diventare realtà.

Sarebbe bello per l’ex tecnico dell’Empoli, per la squadra che non sta mollando davvero nulla e soprattutto per la città. Ancor più bello, poi, sarebbe dopo quei cori beceri, ripetuti e ripetitivi che ieri hanno intonato i tifosi nerazzurri a San Siro sul finire della gara con il Frosinone e che poche ore prima erano stati intonati anche a Verona, salvo poi essere spenti, guarda caso, da un Napoletano bassino e con il 24 sulle spalle che con quella corsa verso la panchina ci ha regalato un abbraccio con il proprio tecnico che vale il momento più bello della settimana azzurra. Tutto in attesa di lunedì e di un San Paolo da sogno. No, al Brugge proprio non ci pensiamo…

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