Repubblica: “Tutti uniti per un unico obiettivo. Un gruppo di amici in testa alla serie A”

Record & rimonte: l’ arma in più degli azzurri è l’ armonia nello spogliatoio Contro la Lazio è riaffiorata anche la Grande Bellezza, con il gol da play station segnato nel finale della gara da Dries Mertens. Ma la prodezza dell’ attaccante belga, che ha finalizzato un’ azione da cineteca iniziata da Jorginho e rifinita da Zielinski, è servita al Napoli solo per arrotondare il risultato e strappare la meritata standing ovation del San Paolo, quando ormai la preziosissima vittoria ( l’ ottava di fila in campionato) era già stata acquisita. Il grosso del lavoro gli azzurri lo avevano infatti compiuto in precedenza, risalendo per l’ ennesima volta la corrente con un assalto generoso e all’ arma bianca, che la squadra di Sarri ha imparato a utilizzare con la stessa efficacia del fioretto. Per mettere insieme 63 punti in appena 24 giornate, nuovo record assoluto nella storia del club, la capolista è stata del resto obbligata a completare il suo percorso di crescita e a imparare all’ occorrenza pure a soffrire: dimostrando di avere dei valori morali almeno all’ altezza di quelli tecnici.

Le sette rimonte in campionato sono un exploit fuori dalla norma ed esaltano anche lo straordinario spirito di gruppo del Napoli, al di là del bel gioco che la squadra ha memorizzato nel laborioso triennio della gestione Sarri. Sotto il vestito elegante degli azzurri, cucito con precisione quasi maniacale dal tecnico toscano, batte infatti il cuore di un gruppo che sta superando di slancio tutti gli ostacoli: senza pagare dazio all’ emergenza per i gravissimi infortuni di Ghoulam e Milik e supplendo pure a qualche mancanza della società sul mercato. La sessione invernale si è conclusa senza l’ arrivo di rinforzi e con le cessioni di Maksimovic e Giaccherini. Ma nel momento del bisogno, contro la Lazio, è stato bravo a farsi trovare pronto il difensore Lorenzo Tonelli, che non giocava una partita da titolare da ben 13 mesi.

I compagni non lo avevano però mai emarginato e hanno continuato a farlo sentire importante, come succede del resto per gli altri giocatori meno utilizzati. Gli unici scontenti erano proprio Maksimovic e Giaccherini, che pure per questo sono stati lasciati liberi di cercare fortuna altrove. E nessuno ha fatto drammi per i rifiuti di Verdi e Younes, non abbastanza convinti di sposare la nuova causa. «Per fare una rivoluzione possono bastare 18 uomini », è del resto il motto di Sarri, condiviso in pieno da tutto lo spogliatoio. Meglio essere in pochi, ma uniti, determinati e disposti a sacrificarsi gli uni per gli altri. Nel Napoli funziona così e i risultati si vedono, in campo e fuori. Gli sfottò tra gli azzurri sui social, le manifestazioni di affetto nei confronti degli infortunati, le cene con cadenza quasi settimanale organizzate da Hamsik e compagni sono l’ altra faccia di un primato che si fonda in eguale misura sul talento e sull’ amicizia. E pazienza se per tamponare l’ emergenza, con dietro l’ angolo il fastidioso intermezzo dell’ Europa League (dopodomani al San Paolo c’ è il Lipsia), i titolarissimi dovranno fare gli straordinari e De Laurentiis sarà costretto a sondare il mercato degli svincolati: con il terzino brasiliano Siqueira nel mirino. Sarà il benvenuto anche lui, a patto che si presenti a Castel Volturno con un sorriso.

Fonte: Repubblica