Caso Suarez: «Sfruttiamo il Covid, la Juve ci manderà altri stranieri». Spuntano nuove intercettazioni

Oggi Il Corriere della Seraa firma della cronista Fiorenza Sarzanini, che segue la vicenda dall’inizio – ha raccontato ulteriori particolari dell’esame di italiano fasullo di Luis Suarez, e dei possibili coinvolgimenti della Juventus.

Secondo quanto raccolto dal Corriere, i rapporti tra l’Università per stranieri di Perugia e la Juventus sarebbero andati avanti:

«Ho parlato con la Juve: dopo Suarez facciamo un accordo, ci mandano i calciatori della Primavera». È l’11 settembre, il direttore dell’Università per stranieri di Perugia Simone Olivieri parla con Lorenzo Rocca, il docente che dovrà esaminare il calciatore uruguayano Luis Suarez per la prova di italiano che serve a fargli ottenere la certificazione B1. Detta la linea”.

A svolgere un ruolo importante nella vicenda è l’avvocato Maria Turco, molto vicina alla Juventus e coinvolta, due anni fa, anche nell’inchiesta di Report sui rapporti tra il club bianconero e la ‘ndrangheta, quando chiese di avere il cellulare dell’ultras Bucci, appena suicidatosi:

“E conferma la promessa ricevuta dall’avvocatessa Maria Turco, che lavora nello studio di Luigi Chiappero, da anni legale del club bianconero: se la questione Suarez sarà risolta, si stabilirà una relazione duratura. Le conversazioni svelano l’affannarsi dei vertici dell’ateneo per accontentare le richieste che provengono dai dirigenti della Juventus”.

Inoltre, per effettuare l’esame – scrive Il Corriere – sarebbero stati sfruttati anche i nuovi protocolli Covid:

“In realtà sembrano tutti consapevoli sin dall’inizio che l’esame sarà una farsa, tanto che Rocca ad un certo punto si preoccupa: «Non potremo fare irregolarità su irregolarità». Però trova anche la soluzione: «Possiamo sfruttare ‘sta cosa del Covid che il pubblico non può entrare», lasciando intendere che in presenza di testimoni sarebbe impossibile far durare l’esame 12 minuti ponendo solo le domande concordate che peraltro il calciatore ha già imparato a memoria”.