Il Mattino – Scandalo patenti nautiche: il caso riguarda anche Koulibaly, Ghoulam e Callejon

L’inchiesta sulle patenti nautiche “fantasma” continua. E vede indagati due calciatori del Napoli e un ex. Come ha scritto oggi Il Mattino – infatti – Koulibaly, Ghoulam e Callejon avrebbero effettuato esami con modalità “solo apparenti”. Così, i tre calciatori avrebbero avuto il permesso di navigare nelle acque del golfo senza sostenere l’esame più complesso, quello al timone dell’imbarcazione. Si tratta di faccende risalenti a gennaio 2015.

Nell’affaire – continua Il Mattino – è coinvolto anche Antonio Marotta, ex deputato di Forza Italia:

“A svolgere un ruolo decisivo è Ciro Leva, indicato come presunto titolare occulto di alcune scuole guida, personaggio chiave di tutta questa storia: ha rapporti privilegiati con Giovanni Di Meo, direttore facente funzione della Motorizzazione, con il quale avrebbe più volte organizzato sedute pilotate ed esami fantasma. Ed è Ciro Leva ad ottenere che Di Meo organizzi una seduta di esame fasulla, con la designazione di Antonio Marotta, indicato come «funzionario esaminatore compiacente». A sua volta, Marotta «fa effettuare con modalità solo apparenti la prova teorica e pratica ai candidati Koulibaly, Ghoulam e Callejon». Già, ma in cambio di che cosa? Scrivono ancora gli inquirenti: Di Meo ottiene l’intermediazione di Ciro Leva con l’ex onorevole di Forza Italia (che non è destinatario di alcun avviso di garanzia) al fine di ottenere la nomina di dirigente dell’ufficio provinciale della Motorizzazione di Napoli (dal momento che svolgeva quell’incarico solo pro tempore)”.

In cambio, ovviamente, i tre calciatori si sarebbero impegnati a restituire il favore, con mazzette o altri privilegi:

“Un sistema a colpi di mazzette: si va da 300 a 1500 euro (per i quiz e per le patenti nautiche), ma anche gift card per i centri commerciali, biglietti per la partita Napoli-Juventus del gennaio del 2015, finanche l’uso di auto di lusso”.