Gravina a TMW RADIO: “Vogliamo programmare la ripresa dei campionati, queste le opzioni”

Il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha parlato in un’intervista a TMW RADIO analizzando la situazione legata all’emergenza sanitaria. Queste le sue parole:

“Mi ha fatto molto piacere che la FIGC abbia messo un centro sportivo di Coverciano a disposizione come centro di assistenza. Ognuno di noi sta facendo del suo meglio per uscire da questo brutto momento”.

“L’epidemia ha attaccato tutti i settori, nessuna previsione su una ripresa in futuro è affidabile. In ogni caso bisognerà farsi trovare pronti per una ripartenza generale. Sono in contatto con il comitato scientifico per capire come tutelare al meglio le nostre società”.

“Campionati? Potremmo definirli a luglio, ma vogliamo comunque rispettare le ordinanze del governo e anche sfruttare il fatto che UEFA e FIFA ci diano la possibilità di andare oltre il 30 giugno. È vero che la UEFA sta facendo di tutto per far sì che la stagione si concluda, ma fare previsioni è difficile. La priorità è comunque quella di concludere i campionati. Oggi è stata presa un’altra decisione in merito, cioè quella di rimandare gli impegni delle nazionali in modo da liberare la finestra che va dal 1 al 9 luglio. E poi tra il 15 e il 31 di luglio le competizioni potrebbero terminare, in modo da pianificare al meglio la prossima stagione”.

“Stiamo valutando anche di far giocare le squadre del Nord in campo neutro, anche se non la vedo un’ottima idea. In ogni caso stiamo già cercando alcune città”

“Ormai si sono già giocati più di 2/3 di campionato, quindi l’ipotesi che escluderei per il momento è quella dell’annullamento. Bisognerebbe decidere se assegnare lo scudetto o meno, ma la Juventus ci ha fatto sapere di non gradire una soluzione del genere”.

“Come faranno poi le squadre qualificate in Champions o Europa League? Non è il momento di parlarne, ma vi posso dire che in Serie B solo le prime due squadre hanno il diritto di partecipare alla Serie A, mentre quelle dalla terza in giù, arrivate in zona play-off, non possono reclamare una promozione diretta”.