Il vero e proprio countdown doveva avere termine in data odierna in occasione della finale di Europa League ed invece tutti sappiamo come è andata a finire. Acqua passata: la delusione è stata ormai smaltita. I tifosi vivono il presente ed attendono con ansia il futuro. In particolare l’attenzione sarà fissata domani alle 13 per la conferenza stampa che il patron azzurro Aurelio De Laurentiis ha annunciato a sorpresa. Il Presidente ha confermato la presenza di Benitez e tutto fa pensare che tale evento sia stato propiziato affinchè il tecnico spagnolo annunci il proprio futuro.
Certo che se questo dovesse essere il tema centrale della conferenza, la cosa lascerebbe non poco perplessi, visto che domenica gli azzurri dovranno disputare la partita più importante della stagione: quella che deciderà le sorti non solo dal punto di vista calcistico, ma anche economico ed ovviamente le strategie di mercato della prossima sessione. Pare che nelle ultime ore Napoli sia stata invasa dalla stampa estera (spagnola in particolare), confermando i rumors che vedrebbero Benitez prossimo allenatore del Real Madrid. La domanda che sorge spontanea è la seguente: a che gioco sta giocando De Laurentiis, se i sospetti venissero confermati? E, soprattutto, sebbene nello spogliatoio certe cose non sono segrete, quanto potrebbe destabilizzare l’ambiente una cosa simile?
Il bello è che invece ADL ha parlato di una “sorpresa” in serbo per i tifosi. L’imprenditore napoletano non è nuovo a queste cose: si pensi alla presentazione di Inler, con tanto di maschera da Re Leone. Uno stile, il suo, che sicuramente ha nel DNA dopo tanti anni nel mondo del cinema e che francamente risulta anche gradito ed adatto per mantenere un certo feeling con i tifosi. Stavolta allora chi si celerà sotto la maschera? Qualcuno ha pensato anche a Reina, ma sembra un’ipotesi neppure troppo concreta. Sta di fatto che il popolo partenopeo attenderà con ansia la giornata di domani quasi come quella di domenica. Per ora ogni ipotesi appare un azzardo: si accettano scommesse.
Adriano Arpaia
Riproduzione riservata






