Una parola che non è più un tabù

Quasi due settimane di ritiro per il Napoli a Dimaro-Folgarida accolto dall’entusiasmo dei tifosi accorsi, non solo da Napoli, ma da tutto il nord Italia. Un unico obiettivo ormai non più parola tabù: Scudetto.

Tanto entusiasmo intorno al Napoli in questo avvio di preparazione. Tutti chiedono una cosa sola: Vincere! “Noi ci Crediamo” recita lo striscione che campeggia sulle tribune del campo di Carciato. Lo Scudetto è parola ormai sdoganata da tutti, incluso il Presidente Aurelio De Laurentiis che, dopo le polemiche delle ultime estati, è stato osannato a più riprese dalla folla azzurra in cui si è immerso ieri senza timore e con fare “hollywoodiano” concedendosi ad autografi e selfie come i migliori attori. Sarri e i suoi ragazzi hanno una consapevolezza che mai avevamo visto nel passato. Una forza che è emersa grazie alle vittorie perché non è mai banale dire che vincere aiuta a vincere. Già dalle prime uscite si è vista una squadra che gioca a memoria e sembra già pronta ad affrontare una stagione che deve in qualche modo consacrarla per non essere ricordata solo come quella squadra che splendeva di luce ma che poi non è stata mai capace di illuminare i palcoscenici importanti.

I più “vecchi” ricorderanno sicuramente il Napoli di Luis Vinicio, bello ma non vincente e questo Napoli deve andare oltre tutto questo per scrivere la storia come fece la squadra di Ottavio Bianchi negli anni 80′. sorge quindi spontaneo chiedersi: cosa è mancato al Napoli per vincere lo scorso anno nonostante i record? Sicuramente la vicenda Milik-Gabbiadini, tra infortuni e musi lunghi, non ha aiutato nel mese di ottobre decisivo tardando l’esplosione di Dries Mertens in un ruolo in cui Sarri sin dalle amichevoli di Trento dello scorso anno aveva iniziato a stuzzicare la sua fantasia, diventata poi piacevole realtà.

Da queste certezze partirà il Napoli avvalorate dalle conferme del gruppo e dai rinnovi importanti di Insigne e Mertens. Capitolo a parte Reina per il quale sembra ormai vicina la soluzione del rebus con un anno di contratto aggiuntivo a quello in scadenza nel prossimo Giugno. Ma basterà tutto questo? Sicuramente il Napoli non dovrà farsi sopraffare dalle pressioni alle possibile prime difficoltà che una stagione lunga ed impegnativa gli metterà di fronte. Ai mesi di Ottobre come quelli dello scorso anno bisognerà farsi trovare pronti magari aggiungendo ad una rosa già competitiva delle valide alternative. Ounas e Mario Rui vanno in questa direzione ma…forse qualcosina ancora serve in un reparto che lo scorso anno ha scricchiolato.

Maggio grande bandiera del Napoli e professionista serio ma non può essere lui l’unica alternativa a Hysaj per sessanta partite specie se si dovranno affrontare tra Campionato e Coppe avversari che vanno a mille. Gli acciacchi di Reina dello scorso anno e di quelli precedenti uniti alle titubanze su Sepe e Rafael (quest’ultimo prigioniero del suo ingaggio ma con le valigie pronte) fanno del ruolo di secondo una importante scelta da fare per Giuntoli e la società. Karnezis puo essere una scelta, ma è quella giusto del futuro?

In un ritiro in cui la parola Scudetto è in cima a tutti i dizionari del tifoso, anche il Napoli deve valutare attentamente gli ostacoli che si troverà davanti in una lunga stagione e non dare nulla per scontato. Sarri è la certezza di questo gruppo ma non dovra’ essere lasciato mai solo alle prime difficoltà da cui spesso non si riesce ad uscire facilmente solo con il bel gioco.