‘Da Conte a Max. A Napoli come in bianconero?’ È il quesito che si pone La Gazzetta dello Sport nella sua edizione odierna. Qui, si riflette sul passaggio di consegne tra Conte e Allegri, già avvenuto alla Juventus nel 2014. Di seguito, ecco quanto raccontato.
“Conte costruisce, Allegri gestisce. Sintesi estrema, ma veritiera e in linea con la visione del calcio dei due allenatori. Alla Juve il passaggio da Antonio a Max funzionò perché ciò che aveva creato Conte era la perfetta base per quello che aveva in testa Allegri. Poi negli anni la società regalò a Max tantissimi campioni e vincere fu quasi naturale. Al Napoli non sarà così: le spese folli non si fanno, De Laurentiis è molto attento alla sostenibilità del club. Però il potenziale è ottimo e in linea con le idee del nuovo tecnico. Al di là del modulo, che ormai conta relativamente, ci sono giocatori adatti alla ricerca della profondità, come richiesto da Allegri. L’allenatore, come sempre, cercherà di trasmettere i concetti di equilibrio e attenzione difensiva, in modo da poter vivere un’altra stagione nella parte altissima della classifica”.






