David Neres è la variabile più preziosa dell’attacco del Napoli e Allegri lo sa benissimo. Il brasiliano, nella sua esperienza partenopea, è risultato spesso decisivo ma frenato in più occasioni dagli infortuni. Ne parla oggi l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport.
“David Neres è la variabile più preziosa e Max lo sa benissimo: a Riad, proprio David fece impazzire il Milan in Supercoppa, costringendo Allegri all’eliminazione in semifinale. Neres al cento per cento sposta come i fuoriclasse veri: in Supercoppa fu decisivo per il secondo titolo di Conte, con tre reti in due partite. Ma anche nell’anno del tricolore la sua esplosione fu fondamentale per mantenere il Napoli incollato alla vetta. Successe prima per un infortunio di Kvara, poi dopo la partenza del georgiano. Neres si caricò la squadra sulle spalle, con quel suo modo naturale di essere leader in campo: testa bassa, finta e controfinta, facilità nel saltare l’uomo e creare occasioni da gol. L’infortunio di Neres, alla lunga, è stato il problema più pesante che ha dovuto affrontare Conte nei suoi ultimi mesi a Napoli. Perché grazie a David aveva ridato agli azzurri quella identità offensiva che era mancata nei primi mesi della scorsa stagione”.






