Faouzi Ghoulam, ex calciatore del Napoli, ha rilasciato un’intervista a Il Corriere dello Sport. Qui, ha parlato sia della situazione riguardante gli azzurri, oltre che di possibili movimenti di mercato. Di seguito, le sue parole.
«Per fare strada bisogna sognare, lottare, sacrificarsi e lavorare. Tanto, tantissimo: io ho sempre creduto di poter diventare un professionista perché guardandomi intorno mi accorgevo che nessuno si dedicava quanto me al lavoro e al calcio. Dai 12 ai 22 anni non ho mai messo piede in una discoteca. Soltanto studio e pallone».
Lei oggi è un imprenditore, un talent, frequenta il Master Uefa per diventare un manager, ha tante attività in società con Koulibaly, viaggia per il mondo. E, cosa fondamentale, è un uomo fiero.
«Sì, specialmente di aver reso i miei genitori orgogliosi: ho realizzato il loro sogno sia diventando un calciatore sia e soprattutto scegliendo la nazionale algerina. Ma c’è anche un’altra cosa…».
Riguarda il calcio?
«Riguarda il calcio, la vita e una città: comparire sul murale della Top 11 dei cento anni di storia del Napoli, dipinto all’esterno del Maradona. Mi emoziona pensare che un giorno porterò la mia famiglia e i miei figli a visitarlo».
Allegri è l’uomo giusto per allenare la squadra dopo Conte?
«E chi altrimenti? Non vedo chi meglio di lui. Un’estate fa era ritenuto uno dei tre migliori in assoluto, in Italia e non solo, e dopo un anno è un fallimento? Non è giusto, non è così che funziona. Tra l’altro, non è possibile ignorare i problemi che ci sono stati al Milan. La scelta mi convince: il Napoli vuole vincere ancora e credo che abbia puntato sul profilo perfetto».
Cosa si aspetta dal mercato?
«Un terzino destro, una mezzala e un difensore centrale. Pochi ritocchi. La rosa è di qualità. A destra mi piace Dodô per più motivi: intanto ha una certa esperienza in Serie A, quattro stagioni alle spalle, e abbiamo visto quanto sia importante. E poi può fare sia il quinto, sia il terzino a quattro. Eventualmente puoi schierare lui e Giovanni insieme».
Di Lorenzo?
«Sì, Dodô da quinto e il capitano da centrale, con i tre marcatori».
Dalla difesa all’attacco: confermerebbe Lukaku?
«Certo, assolutamente, da titolare e anche da alternativa o in tandem con Hojlund. C’è penuria nel ruolo, non è facile trovare attaccanti così, e lui è un centravanti decisivo. Ha una storia, ha qualità e ha saputo fare la differenza anche a Napoli».
E ad Allegri è sempre piaciuto.
«Sta recuperando la condizione e lo vedremo all’opera al Mondiale insieme a De Bruyne. Con giocatori del genere, il Napoli può davvero puntare a vincere».






