Gazzetta – Allegri al Napoli? È perché De Laurentiis vuole fare meglio in Champions League

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Perché il Napoli ha scelto di puntare su Massimiliano Allegri? È un interrogativo che in tanti si sono posti negli ultimi giorni. A questo, ha provato a rispondere La Gazzetta dello Sport che ha aperto un focus su una delle ossessioni di Aurelio De Laurentiis: la Champions League. Il patron, auspica che il livornese (arrivato per ben due volte in finale alla guida della Juventus) possa dare quello scatto ad una squadra reduce da un deludente trentesimo posto in league phase. Di seguito, ecco quanto raccontato.

E allora cosa ha spinto Allegri, oltre alla possibilità di rimettersi subito in pista con lauto ingaggio, ad accettare? E perché De Laurentiis si è indirizzato su di lui? La risposta è la voglia del presidente – verrebbe da dire la sua ossessione – di fare molto meglio in Champions League. Perché è giusto lottare in campionato per arrivare tra le prime quattro, ma poi quella Coppa va giocata al meglio delle possibilità. Cosa che al Napoli raramente è riuscita. Il miglior piazzamento resta un quarto di finale, insieme però a tante delusioni, anche recenti. È sufficiente pensare al cammino nell’ultima edizione, con l’esclusione già nella prima fase. Il Napoli di Conte non è riuscito neppure a piazzarsi tra le prime 24 (!), finendo trentesimo. Dietro ai ciprioti del Pafos. Con appena due vittorie in otto partite, nove gol segnati e 15 incassati. Con la mortificante sconfitta in casa del Psv per 6-2, la più pesante della storia europea azzurra. Ed è da qui, dalla voglia di cancellare questi precedenti, che De Laurentiis ha deciso di ripartire: con un occhio al campionato ma l’altro alla Champions. Ed è anche per questo che la scelta è caduta su Allegri, che degli allenatori impegnati nella prossima stagione è quello che è andato più vicino all’obiettivo finale negli ultimi 15 anni. Esattamente come Simone Inzaghi, che ha però salutato il nostro calcio, Max è andato per due volte in finale, perdendo contro avversarie fenomenali: Barcellona e Real Madrid. Potendo anche vantare tre ingressi ai quarti di finale che, come detto, rappresentano invece il massimo obiettivo raggiunto (una sola volta) dagli azzurri. Allegri dunque ha il compito di far bene, benissimo in campionato, al passo di allenatori come Spalletti e Conte che hanno vinto il titolo, o di quelli come Sarri, Ancelotti, Mazzarri che sono arrivati secondi; ma tra i suoi compiti più importanti c’è quello di portare il più avanti possibile gli azzurri in Champions. Dove ci sono indubbiamente club ancora più forti e più attrezzati, ma che premia chi sa preparare al meglio le partite in due round”.

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