Antonio Conte ha vissuto due anni molto intensi a Napoli. Un’ulteriore testimonianza è il fatto che non abbia lasciato la sua abitazione a Chiaia. Il Mattino, a tal proposito, ipotizza uno scenario in cui il tecnico potrebbe rimanervi qualora diventasse Ct della Nazionale. È ancora presto per parlarne, ma rimane il fatto per cui, per la prima volta in carriera, ha lasciato un club senza sbattere i pugni sul tavolo. Di seguito, ecco quanto riportato.
“Quello che non sfugge è l’incredibile, passionale, rapporto che Conte e la sua famiglia hanno per Napoli. Nonostante la fine della stagione, il tecnico è rimasto in città con la moglie Elisabetta e la figlia Vittoria. Nei piani di Conte c’è anche di conservare la sua abitazione nel cuore di Chiaia. Se diventasse ct dell’Italia, sarebbe il suo quartier generale. Ma tutto è ancora in alto mare. È la prima volta che va via senza sbattere i pugni sul tavolo, senza livori, senza critiche al club che lascia. Va via denunciando i veleni dell’ambiente, la scarsa compattezza del mondo che circonda il Napoli. Ma non c’è una sola frase contro il Napoli. Né contro De Laurentiis per i progetti rimasti ancora fermi al palo, la visione che da un certo momento in poi non è stata più la stessa. Zero. Lasciò l’Inter accusando Zhang di non avere più le ambizioni di quando lo aveva ingaggiato, andò via da Londra dicendo che «non poteva allenare un club che non aveva l’ambizione di vincere». Del discorso del ristorante e della Juventus si sa tutto. Qui, nulla. La prova che Conte ha vissuto davvero due anni unici nella sua carriera. E nessuno si stupisca del dolore per aver preso questa decisione”.
