Il Napoli dispone di un vero e proprio esercito di calciatori in prestito. Ed ognuno di questi, ha la sua particolarità: c’è chi aspetta di sapere se sarà riscattato, chi non rimarrà e chi potrebbe rivelarsi utile. Ne parla oggi l’edizione odierna de Il Mattino. I primi su cui ci si è soffermati sono quegli elementi il cui riscatto appare probabile, ma non ancora certo. “Su Cajuste, per esempio: ha vinto il campionato di serie B con l’Ipswich ed il club azzurro è in attesa di sapere se verrà riscattato o no per 8 milioni di euro. In ogni caso, è uno di quelli che cerca casa. Un bel tesoretto, non c’è che dire, in giro per l’Europa. Tesoretto di euro, certo, ma anche di ipotetiche gemme da rilanciare. Su tutti: Rafa Marin. In prestito al Villarreal, 23 anni, viene definito il giovane Albiol. Con Conte non ha avuto spazi, ma De Laurentiis è convinto che le doti dello spagnolo possano essere uno dei punti di forza del Napoli che verrà”.
Gli elementi di maggior rilievo in prestito rimangono certamente Lorenzo Lucca e Noa Lang. Entrambi sono arrivati nel mercato estivo per delle cifre importanti, ed il loro futuro appare lontano da Napoli. “Uno dei nodi di questa estate sarà Lorenzo Lucca: pagato 35 milioni, ora in prestito al Nottingham dove ha collezionato in tutto 7 partite (tra campionato ed Europa League) e segnato un solo gol (al Leeds). Ecco, vero che non tutte le ciambelle riescono con il buco, ma questa è venuta davvero male. Conte ha già fatto intendere che per lui, nel suo Napoli, non c’è spazio. Come non ci sarebbe per un’altra pedina a cui il patron azzurro è particolarmente affezionato e che ha voluto a ogni costo l’estate scorsa: Noa Lang. Ora è al Galatasaray (ci sono in giro i suoi video musicali sul campo dei turchi) ma c’è da mettere la mano sul fuoco che con Conte in panchina, per quello che ha fatto vedere nei sei mesi napoletani, non tornerà alla base”.
Infine, il focus è sui calciatori il cui futuro è ancora incerto: tra chi sarà destinato a ripartire e chi potrebbe perfino rimanere.“Anche Ngonge, ora all’Espanol, e preso dal Verona per una ventina di milioni di euro, pochi mesi prima dell’arrivo di Antonio Conte, è uno di quelli che non ha mai stregato nessuno con la maglia azzurra. Ha collezionato tanta panchina nell’anno del quarto scudetto, poi ha iniziato il suo giro in prestito. A Barcellona, un solo gol e null’altro. Tornerà per non restare. Mentre uno di quelli che una chance se la giocherà è Luca Marianucci: vero, a Torino ha avuto uno strano balzo di rendimento. Ma ora è tornato a essere titolare. È giovane, è stato a lungo anche titolare nell’Under 21. Poi nel Napoli ha fatto perdere le sue tracce, in granata un po’ si è ritrovato. Ha 21 anni e con Marin (che ne ha 23) potrebbe davvero andare a completare il reparto da centrali della prossima stagione. Difficilmente, invece, Lindstrom (ora al Wolfsburg) e Folorunsho (al Cagliari) faranno parte dei piani del Napoli che verrà. A dire il vero, il danese è davvero un oggetto del mistero. Pagato 30 milioni, ora per riscattarlo i tedeschi dovrebbero versare 12 milioni al Napoli. Difficilmente lo faranno”.






