Inzaghi alla Gazzetta: «Inchiesta arbitri? Inter penalizzata. Ma il Napoli ha vinto lo scudetto onestamente»

Simone Inzaghi, ex allenatore dell’Inter oggi all’Al-Hilal, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Tra gli argomenti, gli è stato chiesto dell’inchiesta sugli arbitri, i cui fatti sarebbero entrati anche in alcuni passaggi fondamentali della scorsa annata. Di seguito, un estratto delle sue dichiarazioni.

Prima però parliamo dell’inchiesta sugli arbitri.

«Mi ha scioccato: l’Inter ha perso parecchi punti nella scorsa stagione a causa degli errori arbitrali. Il campionato, la Supercoppa… È sorprendente essere tirati dentro a una storia nella quale siamo stati penalizzati e non favoriti».

I magistrati parlano di arbitri graditi e sgraditi all’Inter.

«Ok, ma come è possibile pensare a una macchinazione? Per noi è stata una stagione disgraziata. Ho sempre avuto grande rispetto per il lavoro degli arbitri e non voglio parlare del Napoli, che ha vinto onestamente lo scudetto. Ma resta la sensazione che ci sia stato tolto qualcosa. Non accuso nessuno e non dubito della buona fede. Diciamo che non siamo stati fortunati, tutto ha girato contro, anche se abbiamo le nostre colpe. Rimane un dispiacere che non passerà: perdere lo scudetto per un punto è doloroso».

Sente più il merito di aver vinto uno scudetto o il demerito di averne persi due?

«Non si può avere rimpianti nello sport, tanto più se arrivi secondo dietro ad avversari che hanno fatto percorsi importanti. In quattro anni ho vinto tanto e sono contento dei risultati. Non so se si potesse fare qualcosa in più però abbiamo raggiunto due finali di Champions League. Comunque accetto le critiche, purché riguardino me e non i calciatori: mi hanno sempre dato tutto quello che avevano».

Se si trovasse nella stessa situazione di un anno fa, stabilirebbe come priorità lo scudetto o riproverebbe a vincere la Champions?

«Non cambierei niente. Noi avevamo un sogno: il triplete. Alla fine della stagione abbiamo pagato le 23 partite giocate in più rispetto al Napoli. Ma io rifarei tutto: l’Inter ha il dovere di competere a ogni livello. E poi le serate contro il Bayern e il Barcellona rimarranno nella mia mente più dei trofei. Sono state vittorie forse irripetibili».

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