Mauro Meluso, ex direttore sportivo del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della trasmissione Radio Goal, in onda su Radio Kiss Kiss Napoli. Qui, ha parlato a proposito della situazione del club e degli scenari riguardo il futuro di Antonio Conte. Di seguito, le sue parole.
“Per fare dei programmi un club importante come il Napoli ha bisogno anche di capire un po’ quale budget ha a disposizione. La qualificazione alla Champions è importantissima e ovviamente ti dà anche la misura di dove ti puoi spingere con gli investimenti, con le spese che devi affrontare. Questo è fondamentale. Però le idee te le poni già prima. Conte? Certi colloqui interni si cerca di fare a meno di renderli pubblici. Potrebbe incrinarsi la compattezza del gruppo squadra. Spesso, quando una squadra non va bene, si prolunga il contratto dell’allenatore per dare fiducia. Sarebbe un bel segnale per il Napoli rinnovare Conte. Ovviamente devono collimare tutte le aspettative. Non voglio giudicare, ma l’ultima partita del Napoli con la Lazio mi ha dato l’idea che ci sia un po’ di scollamento. Alcune dichiarazioni dei giocatori hanno fatto capire che la situazione non è chiara. Bisogna schiarire i pensieri, anche se poi bisogna guardare in faccia la realtà. Il Napoli ha vinto uno scudetto negli ultimi due anni e quest’anno, se non avesse avuto tutti quehli infortuni, avrebbe combattuto più a lungo. Il risultato rimane straordinario dal punto di vista economico e degli obiettivi sportivi, arrivare secondo è comunque un risultato straordinario. Io sono stato partecipe e responsabile di un’annata disgraziata e difficile. Solo la grande forza di De Laurentiis e Conte hanno svoltato quell’andamento. Ora serve chiarezza nel futuro. L’offerta di 200 milioni del Psg per Osimhen e Kvaratskhelia? Col senno di poi è facile parlare. De Laurentiis si è mosso in questo modo per la voglia di non indebolire il Napoli. Sarebbe arrivato un pessimo segnale all’ambiente”





