Aurelio De Laurentiis si è già guardato intorno qualora Antonio Conte dovesse scegliere di tornare in Nazionale. E intanto, riaffiorano vecchie suggestioni, come quella di Thiago Motta. Ci fu un incontro nel 2023 conclusosi con un nulla di fatto, ma che qualcosa ha lasciato. Poi Fabio Grosso, interprete di un 4-3-3 moderno e offensivo, così come il più volte candidato Vincenzo Italiano. La Gazzetta dello Sport fa l’elenco dei possibili candidati alla panchina del Napoli nel caso ci sia una separazione al termine della stagione con Conte. Di seguito, il racconto.
“De Laurentiis rivede spesso se stesso, ripensa alle sensazioni che gli hanno lasciato antichi o recenti incontri e scava nella memoria in cui, recentemente (estate del 2023) s’adagiò Thiago Motta, pur dopo un dialogo intenso e vibrante, sfociato nel nulla. Ma Motta qualcosa lasciò nella percezione che De Laurentiis ha degli uomini e la personalità e il carattere – oltre ai concetti squisitamente tecnici – non ha rimosso la sua simpatia per l’allenatore italo-brasiliano. Ma non si sonda l’universo dei propri pensieri così, superficialmente, e Adl – che negli anni ha sempre avocato a sé la scelta del totem da sistemare in panchina -, pur avendo avuto ammirazione enorme per De Zerbi (che però ormai ha scelto il Tottenham) scruta e analizza. Il Napoli che l’ha rapito è stato quello di Sarri, 4-3-3, e Fabio Grosso al Sassuolo sta reinterpretando a modo suo un modello di calcio che, dovesse andar via Conte, potrebbe essere inseguito ancora: non mancano gli esterni (bassi e alti), non mancano le punte, né i centrocampisti, e dunque il materiale umano sembrerebbe adatto. Poi, c’è la figura di un tecnico emergente, con un suo profilo identitario, che verrebbe radiografato. Ci sarebbe ben poco da svelare di Vincenzo Italiano, che in pectore sulla panchina del Napoli è stato accomodato ripetutamente, che da De Laurentiis ha ricevuto complimenti a botta calda dopo aver vinto al Maradona con lo Spezia, che ciclicamente è finito nell’elenco dei pretendenti. Solo che, e si sa, può capitare di entrare in conclave come Papa e se ne esce inaspettatamente come Cardinale”.
