Gabriele Gravina lavora alla Pgmol all’italiana: un ente che possa permettere la gestione della classe arbitrale. Una società di diritto privato partecipata al 100% dalla Federazione, autonoma e che possa portare al professionismo dei direttori di gara. Ieri si è tenuto un incontro tra il presidente della Figc e il designatore arbitrale Rocchi, che possa essere propedeutico a delle riforme viste le recenti polemiche arrivate da più fronti. Aurelio De Laurentiis, da tempo sostenitore di una riforma del mondo arbitrale, ritiene che i fischietti debbano essere diretti dalla stessa Lega Serie A, come racconta Il Mattino. Di seguito, ecco quanto riportato.
“Quello di ieri è stato un primo passo verso il progetto di professionalizzazione della classe arbitrale italiana: è stata prospettata all’Aia la volonta di realizzazione del progetto a partire già dalla prossima stagione superando le perplessità dei fischietti italiani. Un progetto che è sposato da diversi presidenti del massimo campionato. Tra questi potrebbe esserci anche Aurelio De Laurentiis: il patron azzurro, da anni ormai, spinge per una qualificazione diversa dei fischietti italiani, una riforma che possa anche coprire le spalle degli stessi arbitri, garantendoli nelle gare settimanali. Ma per ADL (protagonista con Elkann di lamentele per Gravina dopo l’ultimo turno di campionato) il “controllo” dei fischietti dovrebbe essere diretto proprio dalla Lega Serie A. Lasciando l’incontro (erano assenti le Leghe, un faccia a faccia con i presidenti di A è fissto per il 23 marzo), durato circa due ore, Rocchi e Massini non hanno voluto commentare, limitandosi a definire il progetto «embrionale» ed evidenziando la necessità di parlarne all’interno del proprio comitato nazionale”.






