Il secondo tempo inizia con la Roma che gioca subito la carta Soulè, in luogo di Zaragoza.
Possesso palla sempre per gli azzurri, con gli ospiti più propensi a velocizzare i cambiamenti di fronte.
Conte comincia a consultarsi con i suoi e manda tutta la panchina a scaldarsi.
Comincia a provarle tutte Gasperini con Pellegrini e Pisilli che lasciano spazio ai più offensivi El Hanuvi e Venturino
Rigore per la Roma che sfonda a sinistra con Wesley contrastato invano da Rrhamani che nel tentativo di recupero disperato da ultimo uomo cade sfiorando l’avversario. Difesa scoperta, con Beukema e Gutierrez attardati.
Tira Malen che batte con sicurezza il portiere azzurro. Nell’occasione Rrhamani si fa male ed esce, Conte sostituisce il kosovaro e Spinazzola con Oliveira e Allison Santos, prima ancora della battuta del penalty.
La gara si mette male, in panchina per provare a creare qualcosa in avanti ci sono solo il fantasma di Lukaku e Giovane do Nascimento.
Arriva il protagonista che non ti aspetti: con Alisson Santos il Napoli ritrova finalmente un attaccante che salta l’uomo e vede la porta. Esagerati i 15′ del brasiliano, che salta sistematicamente Mancini prima tira pericolosamente con Svilar che si rifugia in angolo e poi pareggia trasformando un passaggio di Giovane.
Negli ultimi minuti esce fuori il carattere della squadra che mette l’avversario all’angolo. Ottimo anche l’impatto di Gilmour, mentre è di Gutierrez l’ultima occasione, con il portiere giallorosso ancora protagonista.
Un buon pareggio per gli azzurri, tutto sommato. L’occasioni persa è degli ospiti che non sfruttano il vantaggio e nel finale cedono all’impeto degli azzurri.
Solito Napoli quindi: in netta difficoltà nel creare occasioni e ormai abbonato a subire reti ogni partita, ma allo stesso tempo che non molla mai e finisce la gare in crescendo.
Il punticino si stasera permette di tenere a distanza la Roma. Altro cliente difficile la settimana prossima: l’Atalanta che Palladino sta portando a ridosso delle prime.
Aggrappiamoci al nome nuovo: il ragazzo brasiliano può essere l’uomo in grado di trasformare il gioco offensivo degli azzurri per il finale di stagione.





