Gazzetta – Napoli, la tabella dei rientri: in due pronti per Genova, altri due in forse. Tutti i dettagli

SSC Napoli, il report dell'allenamento in vista del Lecce

Nel corso dell’a stagione’annata 2025-26, il Napoli è stato pesantemente tartassato dagli infortuni. Un tunnel senza fine per Antonio Conte, che fin dai primi momenti della stagione ha visto perdere, anche per lunghi periodi, alcuni elementi fondamentali per la squadra. Ora, reintegrati Alex Meret e Romelu Lukaku (seppur bisognoso di ritrovare la miglior condizione) si lavora al recupero di tutti gli altri fermi ai box. Per alcuni, il ritorno in campo è previsto a breve, mentre altri hanno bisogno di ulteriori giorni per poter ritornare al lavoro. L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, ha fatto il punto su questa situazione, raccontando chi sta per tornare e chi avrà ancora bisogno di tempo.

Milinkovic ne ha saltate tre (per colpa di un’elongazione di un bicipite femorale) e sabato a Marassi dovrebbe esserci, sapendo di ritrovare davanti a sé un Meret prodigioso. Ma in difesa, all’improvviso, si potrà persino avvertire quel senso di benessere sconosciuto: Amir Rrahmani (da quattro partite fuori per lesione distrattiva al gluteo sinistro) è il candidato che può orientare Conte a uscire da ogni indugio e se starà benissimo, in difesa in mezzo ci sarà lui e poi si vedrà cosa fare alla sua destra. Qualcosina, magari, si potrà capire dall’allenamento congiunto con il Giugliano che in giornata rappresenterà un piccolo crash-test necessario per avere ulteriori input“.

“Sta benino Mazzocchi, che sa fare il Di Lorenzo sulla fascia; sta meglio Politano, che sa fare varie cose, sempre con la giusta generosità e forse anche di più, e sino a sabato l’uno e l’altro verranno seguiti nel processo evolutivo: se non dovessero esistere rischi, si aggiungeranno due posti in aereo. Come i ragazzi di oggi, le sorprese spingeranno allo stupore con intercalari anche fanciulleschi: ma Gilmour (assente dal primo novembre, per 21 gare) sembra in procinto di scaldarsi per la Roma e Anguissa, un rimpianto grosso così, nell’evitare di lanciarsi in tabelle, sorride: può, anzi deve, perché quel bicipite femorale gliene ha tolto diciannove, ed ha privato il Napoli di un atleta irriproducibile ovunque, mica solo a Castel Volturno”.

“Non è certo il caso di addentrarsi nell’orizzonte per Di Lorenzo e neppure per Neres, che sono reduci da questo ciclone che ha investito il Napoli e comunque sanno più o meno quando ne usciranno: il capitano dovrà fronteggiare il suo «trauma distorsivo di secondo grado al ginocchio sinistro» per un paio di mesi, gli andasse bene quarantacinque giorni; mentreil brasiliano, che si è operato al tendine di una caviglia a Londra una settimana fa, si rivedrà verso la fine di aprile. Quando De Bruyne, volesse il cielo, sarà riemerso dalle brume e dalla malinconia ed avrà ricominciato ad illuminare Napoli, che l’aspetta tra un paio di settimane, forse tre, per prepararlo poi al debutto-bis”.

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