Cds: Il Napoli ritrova il suo totem Rrahmani contro il Genoa

SOCIAL - Rrahmani al Gran Galà: "Sono fatto per fare di più"

Amir Rrahmani è pronto a rimettersi al centro del Napoli: sabato a Marassi ci sarà anche lui. E il suo non può essere classificato come un semplice recupero: esiste una squadra con e una senza Rrahmani. Lo raccontano i dati e le statistiche: ha saltato le ultime quattro partite per un problema muscolare rimediato contro il Sassuolo, nel bel mezzo della diciassettesima partita da titolare sulle ultime diciotto dall’1 novembre, e durante la sua assenza sono arrivati il pareggio harakiri di Copenaghen, la vittoria con la Fiorentina e le sconfitte contro Juve e Chelsea. Con annessa eliminazione in Champions. Totale dei gol subiti: 8 in quattro partite. In linea con i precedenti, se vogliamo: senza Rrahmani, e considerando tutte le competizioni, il Napoli ha subito 26 gol in 15 partite, perdendone 6; con Amir in campo, invece, le reti incassate sono state 11 in 19 partite.

Null’altro da aggiungere. Alla pessima notizia dell’infortunio di capitan Di Lorenzo, corrisponde quella ottima del ritorno del leader della linea difensiva. A tre o quattro che sia: sono soltanto numeri con cui giochicchiare che non alterano la sostanza. E se invece volessimo immaginare il Napoli come un gioco, un videogame, allora Rrahmani sarebbe il joystick della difesa. Quello che un tempo era Albiol, quello che negli anni è diventato Koulibaly: il totem, il direttore dei lavori che domina gli avversari e regala sicurezza ai compagni, migliorando tempi e modi d’intervento di tutti. Amir è uno degli insostituibili: per intenderci, il suo impatto sulla squadra vale quelli di Lobotka, McTominay e Hojlund. Si chiamano colonne, e non a caso senza di loro la spina dorsale della squadra si sgretola. Oggi potrebbe cominciare a fare sul serio nel corso dell’allenamento congiunto con il Giugliano, in agenda al centro sportivo di Castel Volturno, ma l’elemento essenziale della settimana sarà ovviamente la sfida di Marassi contro il Genoa: sabato, ore 18, un tuffo nella Genova rossoblù che un anno fa, sotto Natale, fu proprio lui a colpire con Anguissa in una serata gelida. Gol e via, tre punti fondamentali per lo scudetto.

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