Giovane a Radio Crc: “Giocare con la maglia del Napoli é un sogno per me”

Giovane, attaccante brasiliano del Napoli arrivato in questa finestra di mercato dal Verona, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Radio Crc, emittente partner della società.

Benvenuto. Grazie mille: sto molto felice qui, é un momento che ho sognato da tantissimo tempo. Adesso é arrivato questo momento e adesso devo solo lavorare bene perché dopo possiamo giocare al Maradona. Emozioni dell’esordio a Torino? Per me é stato tutto veloce, parlo di emozioni, di cambiamenti: ma, come ho detto, sono molto felice, é un sogno giocare con la maglia del Napoli. Con quali aspettative sei arrivato qui? La mia aspettativa é che posso migliorare, posso sempre aiutare la squadra per il nostro bene. Ho visto poco giocare Careca, ma spero che possa fare uguale a lui, uguale a Neres anche“.

Le tue caratteristiche? Un calciatore con velocità, non sono un calciatore brasiliano che ha il samba nelle gambe ma ho un buon tiro in porta, sono veloce e mi piace molto anche fare gol. Da quali calciatori trai ispirazione? Un idolo per me é Ronaldo il Fenomeno, vedo sempre i video su YouTube: quando avevo 6 o 7 anni l’ho visto giocare un pò al Corinthians in Brasile. Cosa hai imparato del calcio italiano? Parlo sempre con tutti i miei amici che il calcio in Italia é diverso dal calcio in Brasile: in Brasile é normale che quando giochiamo la palla arriva a noi e ci vogliono 5 o 6 secondi per pensare a cosa fare. Qui no, qui é troppo fisico, tatticamente é difficile, più difficile che in Brasile. Ma adesso capisco tutto perché sono migliorato anche tatticamente in difesa“.

Lo spogliatoio ha lo spirito giusto. Si lo spogliatoio ha questo spirito: arrivato qui ho visto che é un buon gruppo e ci sono dei grandissimi calciatori. E’ normale che quando perdiamo una partita siamo tristi, ma il calcio cambia tutti i giorni, e domani é una grande partita per noi. Mi aspetto che vinciamo, é questo che voglio, é questo che il gruppo vuole, é questo che anche il mister vuole. Cosa si prova a salire le scale del Maradona? Ho visto l’atmosfera contro il Chelsea: mamma mia. Quando ho giocato lì con il Verona é diverso perché questa partita era di Champions League e ho visto un’atmosfera grandissima e mi piace così“.

Che tipo di persona sei? Sono un brasiliano diverso, non mi piace salire, non mi piace fare tantissime cose: a me piace stare con la famiglia, con mia figlia, con i miei amici, mi piace tantissimo anche giocare alla Play quando sto a casa. Sono una persona molto tranquilla, una persona con carattere, umiltà. Hai già visitato la città di Napoli? No, ancora no perché sono stato qui poco: penso che settimana prossima quando ho un pò di tempo libero vado a visitare Napoli ma ho visto che é una grandissima città. C’é qualcosa che hai già visto che ti ha colpito? Il mare ovviamente perché mi ricorda Brasile é normale, ma ho visto anche che qui tutte le persone parlano di Maradona come se fosse un Dio. Ho visto solo il mare perché sono arrivato solo da 4 giorni ma dopo vado a vedere tutta la città“.

Come stai messo con il napoletano? Il napoletano per me é impossibile adesso: penso che dopo capirò tutto ma adesso non capisco niente del napoletano. Ho fatto un video in napoletano ma per me fu difficilissimo perché non parlo napoletano, é un dialetto diverso, é difficile per me. Ma l’italiano lo sto parlando bene adesso: quando sono arrivato qua in Italia il primo mese non lo parlavo, ma faccio lezione con la professoressa tre o quattro volte ogni giorno e adesso lo parlo bene e lo capisco bene“.

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