Tuttosport – La mossa di ADL in Lega per sbloccare il mercato azzurro. Chiellini e Marotta furiosi, il racconto

Cremonese-Napoli, ADL esulta: "Bravi i ragazzi e bravo Conte!"

Nelle prossime ore, potrebbero arrivare novità per quanto riguarda la possibilità del Napoli di operare nel mercato di gennaio. Ne parla l’edizione odierna di Tuttosport, che racconta come Aurelio De Laurentiis sia stato bravo a far valere le sue ragioni nel considerare anche la liquidità accantonata, in un’assemblea andata avanti con toni accesi. Una decisione che però ha suscitato enormi polemiche, soprattutto tra Juventus, Inter e Roma che si sono astenute dalla votazione ed il Milan, che ha votato contro e potrebbe anche impugnare la decisione. Soprattutto, la delibera ha scontentato Giorgio Chiellini e Beppe Marotta, rispettivamente Director of Football Strategy della Juventus e presidente dell’Inter, descritti come furenti nell’assemblea di Lega di lunedì dal quotidiano. Di seguito, il racconto della vicenda.

Una riunione nella quale i toni si sono accesi, con De Laurentiis protagonista di uno scontro verbale con altri presidenti. Il Napoli ha sempre considerato paradossale il blocco: pur non avendo un fatturato elevatissimo rispetto alle altre big, il club ha ampie riserve di liquidità accantonate. Si ragiona in tripla cifra. Sono i soldi che, in anni di bilanci in attivo, la proprietà ha messo da parte, senza distribuire dividendi ai soci. Soldi che non figurano però tra le modalità di ripianamento, e quindi di sblocco del mercato, previste dalla Figc. La ratio è semplice: tecnicamente, non sono nella disponibilità del Napoli, ma dei suoi azionisti. Il tema, come detto, è stato trattato nell’ultima assemblea di Lega. Durante la quale è stata approvata, con sedici voti a favore, uno contrario e tre astenuti, la delibera su cui si dovrà esprimere la Figc oggi e che include anche l’impiego delle liquidità in questione tra le modalità per riportare l’indicatore del costo del lavoro allargato entro parametri accettabili”.

La vicenda ha però creato una profonda spaccatura, tutta interna alla corsa scudetto: il Milan ha votato contro, le astenute sono Juventus, Inter e Roma. Non a caso, le principali concorrenti del Napoli per il tricolore, ma anche per i primi quattro posti, che alla fine della fiera sono il vero obiettivo da non fallire per le grandi squadre. Su tutti, le argomentazioni di Adl – a cui va riconosciuto di aver sostenuto questa tesi da mesi, e che in assemblea ha duramente attaccato i consiglieri federali per non aver modificato le regole prima, arrivando a prospettare denunce – e soprattutto la successiva delibera non sono piaciute a Giorgio Chiellini e Beppe Marotta, rispettivamente Director of Football Strategy della Juventus e presidente dell’Inter. In assemblea erano furenti, sono consiglieri federali (gli altri due in quota Lega sono il presidente Ezio Simonelli e Stefano Campoccia, vicepresidente dell’Udinese) e quindi chiamati nelle prossime ore a esprimersi sulla questione. Molto dipende da cosa faranno: astenuti lunedì, oggi avrebbero difficoltà a non votare sì, perché in Figc non portano le proprie posizioni ma quelle ufficiali della Lega. Al contempo, sperano che la modifica in corso di competizione salti comunque, per almeno due motivi: anche se tecnicamente è generale, nei fatti andrà a esclusivo beneficio del Napoli. La richiesta della Serie A, inoltre, non è arrivata all’unanimità: al di là di valutazioni politiche, ne consegue il rischio che il Milan – avendo votato contro, è l’unico soggetto legittimato – possa impugnare la decisione. È comunque possibile, se non probabile, che la speranza sia vana. E che il Napoli possa tornare a spendere per rinforzarsi, come vorrebbe Conte”.

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