Il Mattino – McTominay è il termometro dei momenti, sa quando è il momento di incidere

Nella serata di Copenaghen, c’è un azzurro che ha confermato ancora una volta di essere determinante: Scott McTominay. Lo scozzese, anche nel deludente pareggio di Champions, ha dimostrato di sapersi adattare ad ogni evenienza: realizzatore ma anche mediano. “Difficile che penserà mai di andare in vacanza in Danimarca” scrive Il Mattino, che racconta del suo impatto con la maglia del Napoli.

“Dal suo arrivo in Italia nell’estate 2024, Scott è diventato il giocatore che ha segnato più gol di testa in tutte le competizioni: 9. E non si tratta certo di un caso. Perché McTominay unisce il fisico da saltatore alla precisione da cecchino. L’epidemia di infortuni che ha trasformato lo spogliatoio del Napoli in un lazzaretto ha costretto McTominay a cambiare ruoli su ruoli. Seconda punta, poi trequartista, adesso addirittura mediano. Ma lo scozzese non è tipo che si intristisce, capisce i momenti e si adatta alle situazioni. È così che pur avendo dovuto arretrare la sua posizione di svariati metri, non ha perso il senso del gol e il fiuto per le occasioni giuste. Proprio quello che ha fatto ieri sera nel gelo del Parken di Copenaghen quando ha lasciato la difesa danese come belle statuine mentre lui segnava il gol del momentaneo vantaggio azzurro. Ma stavolta non è bastato. Così come non sono bastate le sue corse all’indietro per aiutare i compagni, cosa che oramai rientra nel suo repertorio da quando Conte gli ha chiesto di trasformarsi in mediano. Lo scozzese sa essere determinante quando serve. Contro il Verona ha riacceso le speranze di un Napoli che rischiava di vedersi sfuggire dalle mani la partita; contro l’Inter ha risposto per due volte ai neroazzurri che già assaporavano il gusto della fuga in vetta; e contro il Copenaghen ha avviato la cavalcata azzurra in una sfida delicatissima con vista sugli spareggi di Champions. Perché McTominay sembra essere dotato del termometro dei momenti, sa quando arriva quello giusto per determinare, indirizzare, decidere. Anche questa è la virtù dei forti, anzi dei giocatori forti, proprio come Scott. Con la rete di ieri a Copenaghen è diventato il capocannoniere del Napoli in Champions: un elemento che diventa notizia considerando che di mestiere non farebbe il centravanti. Peccato solo che non abbia potuto festeggiare insieme gol e vittoria”.

Articolo precedente“Un rigore causato che è lo specchio del suo momento”. Pioggia di insufficienze dai quotidiani per Buongiorno
Articolo successivoUn pareggio che non può passare inosservato