Gazzetta – Napoli-Milan ai rigori? Sarà duello tra Milinkovic-Savic e Maignan, gli specialisti dei rigori

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Napoli-Milan, semifinale di Supercoppa Italiana, non prevede i tempi supplementari al termine dei 90 minuti. Dunque, qualora la sfida dovesse concludersi sul risultato di parità, l’esito finale verrà deciso da chi avrà la meglio sui tiri dal dischetto. Tuttavia, le due formazioni possono vantare di due ottimi portieri per quanto riguarda queste situazioni: Vanja Milinkovic-Savic e Mike Maignan. L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport ha fatto un confronto tra i due estremi difensori per quanto riguarda la loro abilità sui penalty.

“Una arriva dalla Serbia, porta una barba lunga alla Nicolai Lilin, autore de “L’educazione siberiana”, e sui rigori se la cava bene sotto ogni punto di vista. Vanja Milinkovic-Savic, portiere del Napoli, sa sia parare sia… segnare. In carriera ha neutralizzato nove rigori su 45 (il 20%) in campionato. Gli ultimi due a finire nel giogo dei suoi movimenti sono stati Morata e Camarda. In passato, col Torino, ha ipnotizzato anche Dzeko, Insigne, Pulisic, Castro e Retegui (quattro solo l’anno scorso). Col Cagliari, nell’unica sfida stagionale finita ai rigori, ha calciato e segnato il settimo della lotteria vinta dal Napoli. L’aveva già fatto anche in un Milan-Torino di Coppa Italia nel 2021. Merito di un passato da punta da cui ogni tanto prende spunto: otto anni fa colpì in pieno la traversa su punizione durante Torino-Carpi, anche lì in Coppa”.

“La contromisura del Milan ha la targhetta francese. Magic Mike conserva il suo soprannome anche dagli undici metri: 15 rigori parati su 67 (il 22%). Non malissimo. Spuntano scalpi importanti come Dybala e Calhanoglu – entrambi quest’anno – ma anche Kvara, Falcao e Salah. Il segreto è Claudio Filippi, il preparatore dei portieri arrivato quest’anno. L’uomo che l’ha fatto tornare quello dei bei tempi che vola da un palo all’altro. E gli avversari ora si mordono le mani. Soprattutto perché la freddezza di Maignan potrebbe essere l’arma in più di Max se la gara dovesse andare ai rigori. Fino a due anni fa il portierone rossonero aveva una media invidiabile, poi è calato un po’. Con Filippi è tornato ai suoi livelli”.

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