L’edizione odierna del Corriere dello Sport ha compiuto un’analisi dettagliata in merito alle scelte arbitrali di Davide Massa, direttore di gara in Roma-Napoli, soprattutto riguardo il tanto discusso intervento di Rrahmani su Manu Konè. Ecco un estratto dell’articolo:
“Per tutti, ma è solo un esempio, il pestone (sia pure sulla punta del piede) di Di Lorenzo su Mancini era sicuramente fallo, non è una questione di soglia alta (e sicuramente l’ha impostata così l’arbitro). Così come la coerenza disciplinare è risultata insufficiente. I suoi numeri: 27 falli fischiati e sette cartellini. Nell’azione del gol di Neres, Rrahmani entra in scivolata su Koné, tocca il pallone e questo lo salva dal fallo, anche se il pallone stesso resta li e Koné, senza quell’intervento, avrebbe potuto puntare verso la porta. Ma conta tutto quello che avviene prima e allora, prima del contatto, c’è un tocco sul pallone che cambia direzione, giusto non intervenire da parte del VAR”.






