CdS – Sarà un caso, ma l’infortunio di De Bruyne è coinciso con il crollo della produzione offensiva del Napoli

In casa Napoli è allarme per l’assenza di gol. Sono ben 3 le partite consecutive in cui gli azzurri non sono andati a segno. L’ultima rete risale a Lecce-Napoli 0-1, sbloccata su palla inattiva da Anguissa. È da notare come dopo l’infortunio di Kevin De Bruyne – eccezion fatta per Napoli-Inter – la fase offensiva dei partenopei sia risultata più incolore. A tal proposito ha scritto Il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna.

“Nelle ultime quattro partite, tre in campionato e una in Champions, il Napoli ha segnato soltanto un gol sugli sviluppi di un calcio di punizione e nessuno su azione: la firma è stata di Anguissa, il cross di Neres. Il tutto al Via del mare di Lecce, teatro dell’unica vittoria di questo mini ciclo completato da due pareggi (0-0) con il Como e l’Eintracht e dalla sconfitta di domenica a Bologna (2-0). Il tutto, da quando è uscito di scena De Bruyne. Sarà un caso, ma l’infortunio di KDB è coinciso con il crollo della produzione offensiva e soprattutto della concretizzazione: meno fantasia e meno soluzioni proprio nel momento in cui il peso specifico di Kevin il fuoriclasse cominciava a incidere e decidere nella zona calda. Soprattutto prima della precedente sosta: due assist a Hojlund contro lo Sporting Lisbona in Champions, finora l’unica vittoria del Napoli in coppa, e poi la svolta per la rimonta contro il Genoa. Al rientro, al netto della debacle di Eindhoven e della sconfitta con il Torino, la quarta rete sul terzo rigore contro l’Inter. Un gol fatale: quello del grave infortunio alla coscia destra”.

“L’assenza di De Bruyne, comunque, sta pesando in generale sul gioco e soprattutto in attacco: e pensare che dopo la prima caduta in campionato a San Siro contro il Milan, quella della reazione alla sostituzione, erano fioccati commenti legati alla sua influenza negativa. Come se De Bruyne fosse la zavorra del Napoli, il grande equivoco tattico, l’impedimento che ha orientato il passaggio alla formula con i quattro centrocampisti, nati Fab Four, esoprattutto il freno al rendimento di McTominay. Tutte valutazioni che in pratica non hanno prodotto riscontri, considerando quanto è accaduto da quando si è infortunato. Magari una casualità, giovaripeterlo, o magari no. Si vedrà. Per il momento, De Bruyne è in Belgio, ad Anversa, a inseguire il ritorno in campo: nel 2026, c’è tempo”.

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