Come si suol dire, ” Padre tempo opera in silenzio “. E Romelu Lukaku adesso si starà prendendo una bella rivincita, contro tutti quelli che la scorsa stagione lo hanno criticato. Ad evidenziarlo è l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, ecco un estratto dell’articolo:
“E pensare che lo scorso anno c’era anche chi contestava le prestazioni del belga. L’importanza di certi giocatori emerge più netta quando non ci sono. Big Rom non era soltanto il centravanti perfetto per il sistema di Conte, ma era un punto di riferimento fondamentale per lo sviluppo della fase offensiva contiana. E in più era un leader, un uomo dalla grande personalità, di carisma. Quello che oggi manca a tutti gli attaccanti del Napoli. Hojlund – ultimo attaccante ad andare in gol contro il Genoa, ormai oltre un mese fa – si sbatte, lotta, nulla da eccepire sulla volontà. Ma poi si innervosisce e alla lunga fatica a tenere botta nei lunghi corpo a corpo. Lui ama andare più in profondità, mentre Lukaku faceva respirare la squadra e diventava la sponda su cui appoggiarsi in cerca dell’imbucata vincente in profondità”.
