L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport rende noto un clamoroso retroscena di mercato. Negli scorsi mesi, la dirigenza partenopea ha studiato l’ipotesi di portare all’ombra del Vesuvio Neymar Jr. Più di una semplice fascinazione, scrive la rosea. L’idea è poi tramontata nel momento in cui si è definito l’arrivo di Kevin De Bruyne, e si è dunque preferito consolidare la squadra a disposizione. Di seguito, ecco quanto raccontato.
“La pazza idea nasce verso gennaio, galleggia nell’universo napoletano sino a maggio e si spegne, perché poi la vita cambia, all’imbrunire della festa dello scudetto, durante il primo, autentico, summit sul futuro, quando ormai i Fab Four erano stati costruiti magicamente e l’eventuale allestimento dei Fab Five avrebbe finito per alimentare «problemi d’equilibrio». Il calcio è organizzazione e si può anche provare ad essere «lunari» con i campioni, ma avendo all’interno di sé una straordinaria ampiezza d’organico che non generi scompensi: la sera in cui Giovanni Manna, il diesse del Napoli, pensò a Neymar, Kevin De Bruyne non era ancora una tentazione sospesa nel cielo di Napoli; e quando poi fu necessario decidersi, e dunque agire, avendo KDB, divenne naturale perdersi in qualche ora di riflessioni e rassegnarsi”.
Si prosegue: “Il Napoli e Neymar sono stati assai più che una fascinazione, hanno riempito un tempo abbastanza lungo, in un pensatoio in cui De Laurentiis, Manna e Conte hanno provato a scovare una collocazione per O’ Ney: e in passeggiate interminabili, in chiacchierate oceaniche, a un certo punto ha prevalso la ragione di Stato della saggezza, lasciando che quella squadra, nella quale intanto era stato inserita la lampada di un Genio – De Bruyne – splendesse attraverso meccanismi naturali, svicolando dal pericolo di contraccolpi tattici prevedibili. Però è stato bello vagare per un po’ come galacticos 3.0”.






